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Libero attacca il Colle. Email di Guarini

BRINDISI – “Cronaca di un sobrio colpo di Stato”. E’ il titolo di un articolo, a firma di Paolo Becchi (professore di Filosofia del Diritto all’Università di Genova) pubblicato oggi sulle pagine di “Libero”, il quotidiano diretto da Antonio Belpietro. Un intervento, per quanto dottrinale, di evidente impatto politico, espresso in piena sintonia con la linea della testata che lo ha ospitato e tutto concentrato sulle presunte ed oscure manovre che avrebbero caratterizzato le dimissioni dell’ex premier Silvio Berlusconi ed il contestuale avvento del Governo tecnico. Cosa ci abbia trovato di tanto interessante tra le righe di quell’articolo il direttore di Confindustria di Brindisi, Angelo Guarini, onestamente sfugge. Fatto sta che ha ritenuto, “per opportuna conoscenza e con i migliori saluti”, diffonderlo tra gli associati.

BRINDISI - "Cronaca di un sobrio colpo di Stato". E' il titolo di un articolo, a firma di Paolo Becchi (professore di Filosofia del Diritto all'Università di Genova) pubblicato oggi sulle pagine di "Libero", il quotidiano diretto da Antonio Belpietro. Un intervento, per quanto dottrinale, di evidente impatto politico, espresso in piena sintonia con la linea della testata che lo ha ospitato e tutto concentrato sulle presunte ed oscure manovre che avrebbero caratterizzato le dimissioni dell'ex premier Silvio Berlusconi ed il contestuale avvento del Governo tecnico. Cosa ci abbia trovato di tanto interessante tra le righe di quell'articolo il direttore di Confindustria di Brindisi, Angelo Guarini, onestamente sfugge. Fatto sta che ha ritenuto, "per opportuna conoscenza e con i migliori saluti", diffonderlo tra gli associati.

Una e-mail, nessun commento, un solo allegato: la copia della pagina di "Libero", con l'articolo del professor Becchi a sei colonne, tutto da leggere, quasi fosse un bollettino sul fisco, un notiziario su finanza e mercati, un editoriale di Stefano Folli sul "Sole 24 ore" (giusto per riflettere in casa!). In sintesi: una pagina priva persino della parvenza di un'informazione di servizio. E così, tra quanti hanno aperto la loro posta privata, trovandoci l'invito alla lettura di Guarini, più di qualcuno si è stupito e non poco, sino a indignarsi.

Ad accrescere lo sconcerto, tono e contenuti dell'articolo che il direttore di Confindustria Brindisi ha ritenuto di "girare" agli iscritti dell'associazione. Il catenaccio è già una perla indicativa: "Dalla strategia per eliminare Silvio all'escalation dello spread: passo per passo il piano orchestrato dalle lobby finanziarie italiane e straniere per rovesciare le istituzioni e conquistare il potere in Italia. Con la regia di Napolitano e sotto la minaccia economica".

"Berlusconi non ha reagito, Giulio Cesare lo avrebbe fatto", commenta il professore, tracciando il suo pensiero. Questo, giusto per dare il senso di dove talvolta può andare a parare la filosofia. Ad accompagnare l'analisi politica, evidentemente, una gragnuola di veleni: quelli che sul tema Pdl e dintorni continuano a spargere sul ruolo che Confindustria ed il suo presidente, Emma Marcegaglia, avrebbero recitato nel cambio di rotta a Palazzo Chigi.

Eppure la lezione magistrale riportata sulle colonne di "Libero" è parsa al direttore di Confidustria di Brindisi meritevole di essere diffusa tra gli associati. Ma aperte le e-mail c'è chi ha manifestato stupore e disappunto. E così monta la polemica: "Il direttore Guarini chiarisca".

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