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Macroscopici gli errori della sindaca, circondatasi di assessori incompetenti

Quando lo scenario diventa tragedia tocca agli uomini liberi e coraggiosi tirare il sipario.I numerosi e gravi problemi che condizionano pesantemente l'operato del Comune e conseguentemente la vita dei cittadini sono conosciuti

Quando lo scenario diventa tragedia tocca agli uomini liberi e coraggiosi tirare il sipario.I  numerosi e gravi problemi che condizionano pesantemente l'operato  del Comune e conseguentemente la vita dei cittadini sono conosciuti ai più e le recenti elezioni, pur con l'alta percentuale  dei non votanti di cui si dovrà discutere in altra sede, sono state viste quale punto di speranza per il contenimento o la risoluzione, con l'avvio immediato degli Organi comunali, di almeno parte di quelle problematiche.

Così non è stato e la Sindaca, certamente mal consigliata, ha mosso i primi passi registrando macroscopici errori sia di natura politica che amministrativa: non ha tenuto conto di essere stata eletta da una maggioranza sulla base di un accordo di programma e che taluni atti decisionali relativi alla gestione dell'Ente non possono essere adottati "motu proprio".

Ritenevano, a ragione, i componenti visibili e non dell'"Ufficio di pensatoio" della Sindaca di poter imporre sin da subito l'iter da seguire nella scelta del numero, nominativi con affidamento di deleghe degli assessori, immaginando di aver trovato quel bravo uomo di notaio, che folgorato sulla strada di Damasco, avrebbe garantito all'intera città la trasparenza, legalità e competenza di questa Amministrazione.

E' accaduto allora che Carmelo Ugo Palazzo,anziano ma sempre politicamente attivo,consigliere comunale e referente unico della lista di Impegno sociale, prima suffragata nelle elezioni, ha posto il freno alla sconsiderata maniera di agire della Sindaca o, come dice ormai più di qualcuno, di chi per Lei, dichiarando inesorabilmente il distacco dalla maggioranza.

Ma siamo, allo stato, alla tragedia politica con la sindaca, questa volta sicuramente previo breve ragionamento con gli autorevoli rappresentanti delle sigle politiche da cui è sorretta e con l'esclusione di Impegno Sociale, che ha ritenuto, caso unico in Brindisi, formalizzare la nomina  della Giunta comunale sia pure rimaneggiata nel numero e senza assegnazione di delega per il vice sindaco.
Intanto, è molto verosimile che giammai la lista di Impegno Sociale possa mutare atteggiamento dall'attuale posizione di "sostegno esterno" a questa maggioranza, rappresentando il Palazzo, come pare accaduto, l'inopportunità di richiesta ai numerosi questuanti per un ripensamento politico del Movimento.

Appare evidente che la formalizzazione della Giunta e dell'eventuale nomina dello staff sindacale sono di già fattori che non consentono ripensamenti specie nei confronti di coloro che hanno chiaramente espresso le proprie opinioni al riguardo. Un breve cenno, meritano i componenti della Giunta. 

Pur con il dovuto rispetto per le persone nominate nell'Organo Giuntale, è doveroso segnalare l'assoluta incompetenza di gran parte di taluni Assessori che mal si concilia peraltro con la delega giuntale assegnata. Bene ha fatto il dr. Brigante a mettere a disposizione sin d'ora la sua delega ed ancor bene farebbero gli assegnatari assessorili, per esempio, alle finanze e bilancio,o all'urbanistica a rassegnare le dimissioni.

Ma sig.ra Sindaca, conosce davvero le problematiche urgenti di cui soffre il Comune, e se vero, come ha  fatto ad accettare le indicazioni dei nominativi che le hanno fornito? Forse perché è conscia di già della breve durata del mandato? Capisco il suo assoluto silenzio, sig. Notaio, sul caso e immagino la sua uscita in punta di piedi dalla vita politica, ma tuttavia sarebbe doveroso avere il coraggio di riconoscere le sue colpe. 

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