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Ncd sfiducia Consales e lancia raccolta firme per la riduzione della Tasi

L'iniziativa da Tuturano. Ma i tre gruppi consiliari restano con il sindaco. E intanto Fi fa pressing su De Michele. E parte una raccolta firme per chiedere la riduzione della Tasi: "Nessun servizio".

BRINDISI – Palla al “centro”, con quattro formazioni in campo, a Brindisi, una delle quali ha iniziato a correre in direzione opposta alle altre, dando il via a una raccolta di firme dal significato politico dirompente: Ncd chiede una revisione delle aliquote della Tassa sui servizi indivisibili (Tasi) lamentando l’assenza di attenzione dell’Amministrazione di centrosinistra, soprattutto nella frazione di Tuturano dove lunedì partirà la petizione popolare. 

Di fatto è la fine della “pax” fra quanti si dichiarano appartenenti all’area di centro al Comune di Brindisi, dove questa “zona” politica si snoda attraverso sentieri coincidenti con le sigle Udc, Noi Centro e Centro democratico, rappresentate in Consiglio: per la prima formazione politica siede Giampiero Epifani, entrato al posto di Raffaele Iaia, già assessore, ma pronto a farsi vedere visto il ricorso depositato al Consiglio di Stato; per il movimento nato attorno a Massimo Ferrarese, ex presidente della Provincia a attuale manager della società Invimit, partecipata dal Ministero del Tesoro, ci sono Pino D’Andria, Italo Licchello (che alle regionali ha sostenuto Mauro Vizzino, candidato nella lista Emiliano sindaco di Puglia e Toni Muccio), e per l’ultimo gruppo in Aula ci sono Massimo Pagliara e Antonio Ferrari, sebbene i vertici nazionali non riconoscano i due brindisini né tanto meno l’assessore alla Programmazione economica, Ugo Poli, entrato lo scorso mese di giugno.

Il Nuovo Centro destra-Area Popolare, alla fine ha fatto la sua scelta, e ha deciso di tagliare i ponti con gli altri e soprattutto di chiudere con l’Amministrazione guidata da Mimmo Consales, a cui invece hanno dichiarato fedeltà e quindi sostegno numerico (prima ancora che politico) al sindaco e alla sua Giunta, impegnandosi in un programma di fine legislatura di cui si dovrebbe discutere fra qualche giorno, in occasione dell’incontro chiesto da Muccio (vicino a Marcello Rollo), dopo che la segreteria provinciale del Pd di Maurizio Bruno ha mostrato qualche segno di insofferenza rispetto a chi governa il capoluogo. L’asse centro-Pd, in chiave consiliare, non solo resiste ma si rafforza, permettendo la sopravvivenza di quel laboratorio nato in occasione della candidatura di Ferrarese alla presidenza della Provincia. Senza Ferrarese, ormai impegnato a Roma. Laboratorio che a Brindisi  non è stato messo in discussione neanche alle ultime regionali, quando è stata sancita l’alleanza con il centrodestra di Francesco Schittulli candidato governatore alternativo innanzitutto a Michele Emiliano, uomo di punta del Pd, quindi al nome scelto da Forza Italia, Adriana Poli Bortone, già sindaco di Lecce. Per Ferrarese l’obiettivo era e resta la firma della convenzione con la società Enel.

Ufficialmente il supporto a Schittulli è arrivato da Ncd-Area Popolare che a Brindisi ha visto scendere in campo l’avvocato Mimmo De Michele, nome noto in città per essere stato assessore qualche anno addietro con Forza Italia, da cui si è allontanato non condividendo più la situazione Cosimo De Michelelocale. 

De Michele in effetti continua a guardare a destra e non a sinistra, tanto è vero che nel corso dell’ultimo coordinamento regionale di Ncd ha detto chiaro e tondo a Massimo Cassano che non ci sono punti di contatto con l’Amministrazione Consales. Non a caso il dissenso rispetto alla formula del Laboratorio parte proprio da Tuturano, frazione che costituisce la “casa” naturale oltre che politica di De Michele: è qui che è stata concepita la petizione per “chiedere una urgente e immediata revisione delle aliquote Tasi con l’introduzione di detrazioni adeguate”.
Il promotore dell’iniziativa altri non è, se non Enzo Cosma, il coordinatore di Ncd per Tuturano, anche lui vicino a Cassano. Singolare è il fatto che Brindisi città non ne abbia uno, a differenza degli altri comuni della provincia.

“La Tasi imposta dal Comune di Brindisi, non solo è priva di criteri di equità e proporzionalità tra le differenti aree della città e i redditi delle famiglie, ma è ingiusta e iniqua per i servizi che, nella frazione di Tuturano, non vengono erogati perché assenti”, si legge nel testo che sarà presentato lunedì nei pressi della chiesa Santissima Addolorata della frazione, dove sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme.

“E’ opportuno ricordare che non ci sono unità fisse dei vigili urbani, che c’è un totale degrado delle strade, che l’illuminazione pubblica è carente e che spesso sono i cittadini ad occuparsi della manutenzione del verde”, sottolinea Cosma. “La Tasi risulta chiaramente istituita per il pagamento di ammanchi dell’erario comunale e per la cattiva gestione della classe politica attuale”, conclude. Chiarissimo, quindi, il messaggio. Qualora fosse ancora necessaria una precisazione, arriva la stoccata alla Giunta: “Questa Amministrazione è totalmente assente dalla città ed Ncd ne prende le distanze, dichiarando il proprio dissenso. Cosa non è stato fatto, è sotto gli occhi di tutti”.

La distanza dichiarata oggi  piace a Forza Italia, impegnata assieme agli altri gruppi consiliari di centrodestra, in una petizione anche on line per chiedere le dimissioni del sindaco, con un occhio alle prossime amministrative. Sarà per questa mozione di Ncd, sarà perché il partito di Berlusconi pensa alle elezioni o ancora perché esistono legami personali tra alcuni degli azzurri e quelli di Ncd, fatto sta che di recente si è fatto sentire il pressing di Mauro D’Attis su Mimmo De Michele.

I due sono stati amici per lungo tempo, oltre che colleghi di partito. Con il tempo, complice anche la strada politica intrapresa, i rapporti si sono raffreddati fermo restando la cordialità. Nei giorni scorsi, D’Attis avrebbe incontrato De Michele, su mandato – pare – del coordinatore regionale di Fi, Luigi Vitali, per chiedergli un ritorno alle origini. Operazione revival, insomma, con la proposta di entrare subito in Assise: si dice, infatti, che D’Attis avrebbe dichiarato la propria intenzione di lasciare il Consiglio, facendo entrare De Michele che è il primo dei non eletti, stando ai risultati di maggio 2012 che hanno portato il centrosinistra al governo cittadino.

L’operazione “contatto” non sarebbe stata avviata solo a Brindisi ma in tutta la Puglia, come sostiene Raffaele Fitto che anche a queste latitudini ha tenuto a battesimo il suo nuovo movimento chiamato Conservatori e riformisti, dopo l’esperienza alle regionali della lista Oltre: secondo l’ex ministro, si tratterebbe di casting in stile X-Factor.

Quanto a De Michele, nessuna tentazione, nessun ripensamento, nessuna nostalgia per quel che è stato. Resta in Ncd. Alternativo ai centristi dei gruppi consiliari, così come a Forza Italia.

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