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"Nessuna trasparenza nelle selezioni per gli amministratori delle partecipate"

Una selezione pubblica senza alcuna trasparenza, con gli elenchi ed i curricula dei candidati sconosciuti anche ai consiglieri comunali, o quanto meno a qualli dell'opposizione

BRINDISI - Una selezione pubblica senza alcuna trasparenza, con gli elenchi ed i curricula dei candidati sconosciuti anche ai consiglieri comunali, o quanto meno a qualli dell'opposizione. Puntano l'indice contro il metodo applicato dall'amministrazione civica Giuseppe Cellie e Riccardo Rossi del gruppo Brindisi Bene Comune - Sinistra per Brindisi.

"L’amministrazione comunale, con un avviso pubblico, rende noto che in data 12 gennaio alle ore 11 presso la sala Mario Marino Guadalupi verranno espletate le audizioni pubbliche dei soggetti selezionati per le cariche di amministratore unico della Brindisi Multiservizi e della Servizi Farmaceutici, audizioni alle quali possono assistere tutti i cittadini di Brindisi", scrivono i due consiglieri.

"L’audizione pubblica per la designazione degli amministratori rende maggiormente trasparenti le procedure per le nomine delle partecipate ed era espressamente prevista dalla piattaforma 'Sai chi Voti' alla quale sia la sindaca che molti candidati sindaci avevano aderito nell’ultima campagna elettorale. Ma così come resa pubblica dall’amministrazione Carluccio - dicono Rossi e Cellie - questa trasparenza è solo formale, di facciata, non certo sostanziale". 

La farmacia comunale di Brindisi

"Infatti nell’avviso pubblico di convocazione per l’audizione di giovedì non sono stati resi noti né i nomi né i curricula dei candidati convocati che verranno auditi dalla commissione. Eppure sappiamo che ben 20 persone hanno risposto all’avviso per le Farmacie e 8 per la Multiservizi, ma nella convocazione dell’audizione non abbiamo notizia dei loro nomi né dei loro curricula. Chi sono quindi i selezionati all’audizione pubblica, con quali criteri la commissione li ha selezionati e con quali criteri verranno valutati con l’audizione pubblica", proseguono Rossi e Cellie.

"Sono domande alle quali vorremmo avere una risposta poiché è più che evidente che la trasparenza e pubblicità nelle procedure di nomina deve essere sostanziale e non di facciata. L’audizione pubblica non è un talent show, non è uno spettacolo alla X-Factor in cui una giuria valuta senza criteri predefiniti le esibizioni dei candidati, arbitrariamente selezionati, dinanzi ad un pubblico, in questo caso i cittadini di Brindisi invitati ad assistere all’audizione".

"Senza le adeguate risposte questa audizione sarà invece solo uno specchietto per le allodole - concludono Giuseppe Cellie e  Riccardo Rossi - in cui i vincitori sono già stati designati in funzione delle logiche di spartizione delle poltrone e di sopravvivenza dell’amministrazione Carluccio.  

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