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Province, scioglimento tra molti rischi. Nuovo convegno di Left Brindisi

Left Brindisi organizza per mercoledì 25 febbraio alle 18, nel salone di rappresentanza dell'amministrazione provinciale, un confronto sulle questioni delle Province a seguito della loro soppressione. Su tali temi Left ha già sviluppato alcune riflessioni che sono state pubblicate nel primo numero dei Quaderni Brindisini

BRINDISI - Left Brindisi organizza per mercoledì 25 febbraio alle 18, nel salone di rappresentanza dell'amministrazione provinciale, un confronto sulle questioni delle Province a seguito della loro soppressione. Su tali temi Left ha già sviluppato alcune riflessioni che sono state pubblicate nel primo numero dei Quaderni Brindisini. La soppressione delle Province e la loro trasformazione in enti di secondo livello sta scontando un procedere confuso e contraddittorio a causa di una legislazione prodotta prima con il DL 56 dell'aprile 2014(LeggeDel Rio), e poi con la legge di stabilità 2015, determinando non solo incertezze per il destino dei lavoratori interessati ma anche per una paralisi che influsice su servizi e funzioni essenziali e fondamentali. Sono a rischio, infatti, assieme agli stessi stipendi dei dipendenti.

Gli ulteriori tagli apportati con la legge di stabilità non consentono un'adeguata razionalità e serenità alla pur necessaria fase di passaggio che coinvolge un'istituzione di 150 anni di vita, che ha determinato consolidate consuetudini amministrative e di governo dei territori. La soppressione delle Province,anche in attesa della indispensabile norma costituzionale, andava preparata  diversamente con un cambiamento graduale senza privare di quel minimo di certezze che va garantito ai cittadini e al sistema delle autonomie, oltreché ai lavoratori le cui professionalità e competenze non possono essere disperse.

Brindisi, il palazzo della ProvinciaLeft presentando il libro della professoressa Fiammetta Fanizza, "L'abolizione delle province in Italia. Riflessioni sull'autorità e la crisi" (Laterza Editore), intende contribuire ad aumentare l'attenzione di quanti, se pur convinti del superamento delle attuali province, hanno a cuore l'interesse del territorio e di una sua nuova governance in grado di valorizzarlo come attore del riscatto economico e sociale e di un nuovo protagonismo di partecipazione sociale e istituzionale.

Alla mobilitazione dei dipendenti e alla preoccupazione dei nuovi amministratori provinciali non ci sono ancora risposte concrete e adeguate sia dal punto di vista finanziario,sia dal punto di vista organizzativo. Neanche il disegno di legge della Regione Puglia riesce a dare certezze e  determinazioni finanziarie e gestionali dei servizi e delle funzioni. La prossima legislatura regionale e le future leggi regionali dovranno fare i conti con un governo del territorio senza le province verso le quali, invece,in questi anni erano stati trasferiti poteri, funzioni, risorse. Si tratta di ripensare i territori attraverso una nuova organizzazione istituzionale e di partecipazione.

Ma di questo non si discute con il rischio che anche da parte delle istituzioni locali,degli attori politici e sociali si sottovaluti la sfida che la soppressione delle province pone. L'emergenza e la gestione confusa e affannosa di questa fase non sta aiutando a riflettere e a costruire una progettualità nuova per sperimentare forme nuove di associazionismo istituzionale e territoriale e per valorizzare le competenze e la professionalità dei dipendenti che rischiano di essere considerati numeri o esuberi di cui sbarazzarsi o sistemare alla meglio quanto prima.

Il simbolo di Left Brindisi

Left con l'iniziativa del 25 febbraio cercherà di dare il proprio contributo di idee e di proposte utilizzando la presentazione di un libro critico, forse parziale, ma certamente utile per aiutare il processo di superamento delle attuali province. Il saggio di Fiammetta Fanizza vuol fornire un contributo alla comprensione delle ragioni che hanno innescato il processo di riforma delle province in Italia. In particolare,con lo specifico obiettivo di valutare l'impatto sulle popolazioni oltre che sui territori, il libro si occupa di approfondire da un punto di vista sociologico le conseguenze del nuovo impianto normativo in termini di rappresentazione, rappresentanza, organizzazione, e gestione del potere a livello locale.

 

Nel libro non ci si limita a evidenziare punti di forza e di debolezza della legge 56 del 2014, ma si analizzano criticamente i concetti di "città metropolitana" e di "area vasta" così come definiti dal legislatore. Riflettendo sulle ragioni dettate da presunte finalità di spending review, il libro approfondisce la relazione tra obiettivi e strumenti introdotti per conseguire una pratica e una governance capaci di avviare una trasformazione e una ridefinizione delle politiche di decentramento.

All'evento organizzato per il 25 febbraio parteciperanno, oltre al presidente di Left Brindisi, Carmine Dipietrangelo, e all'autrice del libro, Fiammetta Fanizza, Riccardo Carone, delegato sindacale Cgil del personale della Provincia, Fernanda Prete, una delle dirigenti della stessa Provincia, e Michele Emiliano, candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra.
 

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