Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Ora Emiliano deve inventare un sistema politico nuovo, perchè tutto non finisca con lui

Non mi scandalizzano le ultime sortite elettorali di Michele Emiliano. Per due ragioni. La prima perché Emiliano non è più un uomo sorprendente. Le cose che dice e fa sono esattamente le cose che tutti si aspettano che dica e faccia

Non mi scandalizzano le ultime sortite elettorali di Michele Emiliano. Per due ragioni. La prima perché Emiliano non è più un uomo sorprendente. Le cose che dice e fa sono esattamente le cose che tutti si aspettano che dica e faccia. Tutti hanno sempre saputo che con lui avremmo avuto una politica trasversale, un mix fra appello alle proprie radici e tentativo di prendersi quelle degli altri.

 Se volevamo/volevate un leader “normale” bastava scegliere nella vecchia nomenklatura. Lo stesso Vendola, che è apparso come un leader identitario, ha fatto campagna di opinione giocando sulla propria persona per affascinare uomini e donne dell’altra parte. La seconda ragione è che, al netto delle liste discutibili, il fatto di rivolgersi a chi ha votato l’altra parte è sacrosanto. Ve lo immaginate il Pci che nel dopoguerra si metteva a fare l’analisi del sangue di iscritti ed elettori? Ci si rivolge a quelli che condividono le nostre idee e passioni ma si parla anche con chi non è dei nostri ma, per ragioni diverse, delusione compresa, con noi vuole fare un tratto di strada.

Non è qui la ragione dello scandalo. Immaginatevi se Emiliano avesse detto il contrario. Avesse demonizzato il polo disperso della destra rivendicando il primato dei duri e puri di sinistra (compresi molti  “destri” del vecchio Pci che sono diventati in vecchiaia intransigenti e compresi quelli che sono stati comunisti, craxiani e via dicendo e ora sono radicalissimi). Avremmo pensato, io fra i primi, che era un pazzo scatenato. Quello che Emiliano deve fare, la prova a cui lo dobbiamo aspettare, è fondata su due cose molto semplici. La prima è che una volta vinto faccia il presidente di regione che metta la Puglia in corsa. In questi anni la Puglia è andata benino, ora deve correre.

La seconda cosa che un leader deve fare, e Emiliano, piaccia o no, lo è, deve inventare un sistema politico. Se in campagna elettorale è giusto rivolgersi a tutti, se nel governare bisogna governare a nome di tutti, la politica riformata ha bisogno invece di movimenti  che abbiano  una fisionomia  oltre l’immagine del leader del momento. Cioè Emiliano deve decidere se la sua avventura nasce e muore con lui o se con lui nasce un fenomeno politico durevole, mutabile, scalabile. Nel primo caso sarà uno dei tanti leader di grande carisma che fa alcune opere pubbliche ma  lascia il diluvio. Nel secondo diventare il padre di una nuova Puglia. Non so quale strada sceglierà. Se scegliesse la seconda, per acta e non a chiacchiere, farebbe opera buona.

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