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Palazzo Granafei Nervegna, sede degli uffici di rappresentanza del Comune. In basso Ciro Argese e Paola Baldassarre

Palazzo Granafei Nervegna, sede degli uffici di rappresentanza del Comune. In basso Ciro Argese e Paola Baldassarre

“Solo ora fuggi fuggi del Pd da Consales: Emiliano prima non ha risolto la questione”

Argese,Ncd: "Per le elezioni, valuteremo l'intesa". Intanto ipotesi "rosa" del centrosinistra porta a Baldassare, l'unico assessore che si schierò contro l'ex sindaco. Per Fi, Fli e i fittiani resta Nando Marino. Rossi: "Appello al notaio Errico e a Fusco". I grillini viaggiano da soli

BRINDISI – Da qualsiasi angolazione politica si guardi a Brindisi, sembra che il prossimo fine settimana sia quello decisivo per la definizione degli schieramenti e soprattutto del candidato sindaco di Brindisi: centrosinistra in riflessione, centrodestra a confronto, liste civiche che dialogano e grillini per la propria strada. Viaggeranno da soli i penta stellati di Grillo, considerati da tutti il nemico da studiare e da battere, anche se allo stato il nome da far scendere non ci sarebbe ancora.

Ciro Argese-2Potrebbe esserci, peraltro a breve, l’intesa ufficiale tra il Pd e Area popolare, quest’ultima a un passo da lasciare la definizione di Nuovo Centrodestra, visto che su scala nazionale Angelino Alfano fa coppia con Matteo Renzi. Vero è che a Bari c’è stato il tentativo con il centrodestra, ma tenuto conto dei risultati delle regionali pugliesi in occasione delle quali, la lista ha sostenuto non già Michele Emiliano, ma Francesco Schittulli, l’accordo è da scartare.

Vero anche che il coordinatore provinciale di Area popolare, Ciro Argese, non è per niente tenero con i vertici brindisini del Pd: “Nel Partito democratico è un fuggi fuggi generale da quando è intervenuta la magistratura”, dice. “Tutti a prendere distanze da Consales, ma io mi faccio e faccio una domanda: per Emiliano sarebbe andato tutto bene, se il sindaco avesse ritirato le deleghe agli assessori Monetti e Luperti? Quanto a noi, sì è vero abbiamo avuto la responsabilità di garantire la continuità amministrativa alla Giunta perché questo era il mandato ricevuto dagli elettori”, tiene a sottolineare. “Adesso saranno i comitati regionale, prima, e provinciale, poi, ad assumere decisioni in vista delle prossime elezioni, per le quali va ricordato che esiste una delega in tal senso per Mimmo De Michele, ottima scelta”.

L’avvocato De Michele, già assessore con Mennitti, di guardare a destra non sembra proprio averne intenzione. In ogni caso, prima di pensare al nome, si è messo al lavoro sul programma elettorale. Quanto ai nomi, resta nelle posizioni di testa del borsino interno al centrosinistra, quello di Roberto Fusco che potrebbe anche transitare nel Pd, essendo terminata l’esperienza amministrativa, ma prende quota l’ipotesi di rosa che rimanda a Paola Baldassare, l’ex vice sindaco di Mimmo Consales. Piace al Pd per via del suo allontanamento da Consales in tempi decisamente non sospetti, quando nulla si sapeva di quello che sarebbe avvenuto, ma c’era quel conflitto d’interessi, poi contestato dalla Procura, in relazione alla delibera di proroga dei servizi di rassegna stampa e call center in favore della News, la società del sindaco, ancora a lui riconducibile nonostante il passaggio di quote. Quella vicenda è stata la prima su cui hanno indagato gli agenti della Digos, la prima a sfociare nel processo in cui Baldassare è l’unica parte civile perché il Comune non si è mi costituito.

Paola BaldassarreBaldassare, inoltre, potrebbe convogliare l’elettorato moderato e convincere anche gli ambienti vicini alla Chiesa. Val la pena di ricordare che con l’Udc, lista nella quale venne candidata tanto al Comune che alla Provincia, non ha più rapporti proprio dopo la vicenda Consales. Di certo c'è che ha partecipato all'assemblea regionale del Pd che si è svolta a Brindisi.

I centristi dell’Udc, dal canto loro, sarebbero interessati alla coalizione di destra dove di nomi si parla da settimane, anzi di nome al singolare, quello di Nando Marino, presidente della squadra di basket che infiamma i cuori dei tifosi: a quanto pare Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbero superato la guerra dei mesi delle elezioni regionali e dalla loro avrebbero Fratelli d’Italia, con dialogo avviato con Noi con Salvini, così come con la lista civica Insieme per la città di Raffaele De Maria. L’ex presidente della Provincia, Nicola Frugis, fondatore di un movimento civico, dopo l’addio agli Azzurri, invita a non fare fughe in avanti.

Fra centrosinistra e centrodestra, ci sarebbe lo spazio lasciato libero dal “condominio”, quello occupato da chi intende restare esattamente a metà strada fra gli uni e gli altri, in una posizione equidistante, rivendicando un certo peso. Chi? I centristi fuoriusciti dall’Udc, da Ncd e i superstiti della lista Noi centro di Massimo Ferrarese, gruppo che secondo indiscrezioni potrebbe presentarsi alle elezioni con Marcello Rollo candidato sindaco, salvo poi  - in caso di ballottaggio – procedere con l’apparentamento. Rollo in diverse occasioni ha già smentito l’ipotesi di candidatura come primo cittadino. Ma le voci resistono.

Resta in piedi la proposta lanciata da Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune per la costituzione di un raggruppamento espressione di liste civiche che ne costituirebbero il perimetro: “La priorità è il programma, le proposte per rilanciare la nostra città”, sottolinea il consigliere uscente, già candidato sindaco nonché governatore di Puglia. “Mi farebbe piacere parlarne con il notaio Michele Errico e con Roberto Fuso di Sì democrazia”, aggiunge.

“L’appello è al dialogo per stabilire i punti programmatici, poi si arriverà all’individuazione del candidato che meglio rappresenta il gruppo”. Rossi, quindi, aspetta risposte. Difficilmente Fusco potrebbe aderire, posto che dialoga parecchio con Emiliano, mentre per Errico il discorso non va escluso a priori dal momento che il notaio ha preso le distanza dal Pd brindisino, pur rivendicando la titolarità della tessera numero uno del partito. E, poi, che intenda dare il proprio contributo alla città è chiaro, visto che da mesi ha costituito un comitato per analizzare questioni ritenute strategiche, dall’ambiente all’urbanistica. Tutto in evoluzione, work in progress.

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