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PdL: «Elezioni». Rollo: «Resto all'Asi»

BRINDISI - Il sindaco Mimmo Consales e gli uomini di Ferrarese si mandano segnali di guerra ma trattano la pace. Il PDL ha cambiato idea: nessun sostegno al primo cittadino in caso di rottura con i centristi, ma solo elezioni anticipate. Marcello Rollo smentisce le voci di un suo ingresso in giunta (da vicesindaco con delega all'Urbanistica) per lasciare l'Asi a Massimo Ferrarese. L'impressione è che per questo fine settimana continueremo ad ascoltarne di tutti i colori. Poi, forse. lunedì mattina arriverà qualche chiarimento.

BRINDISI - Il sindaco Mimmo Consales e gli uomini di Ferrarese si mandano segnali di guerra ma trattano la pace. Il PDL ha cambiato idea: nessun sostegno al primo cittadino in caso di rottura con i centristi, ma solo elezioni anticipate. Marcello Rollo smentisce le voci di un suo ingresso in giunta (da vicesindaco con delega all'Urbanistica) per lasciare l'Asi a Massimo Ferrarese. L'impressione è che per questo fine settimana continueremo ad ascoltarne di tutti i colori. Poi, forse. lunedì mattina arriverà qualche chiarimento.

IL PDL. Questa mattina i gruppi consiliari del centrodestra hanno convocato d'urgenza una conferenza stampa per fare retromarcia rispetto a quanto dichiarato nei giorni scorsi. «Consales è i suoi sono precipitati. Unica soluzione utile sono le elezioni anticipate ad aprile-maggio, senza commissariamento. Sui fatti giudiziari non abbiamo mai speculato, ma Consales deve dare spiegazioni anche a noi. Portino la crisi in consiglio comunale e ne spieghino i motivi veri», ha detto Mauro D'Attis. «Non è mai successo che una crisi si apra al buio in piena campagna elettorale - ha aggiunto Giampiero Pennetta di Movimento Regione Salento - ed è evidente che c'è una sorta di implosione dei due gruppi più importanti della maggioranza. Per quanto riguarda la gestione delle delibere siamo in presenza di dilettanti allo sbaraglio». Rispetto alle vicende di cronaca giudiziaria e agli effetti sulla campagna elettorale, D'Attis ha concluso con riferimenti specifici: «Questa città nel recente passato non è stata amministrata da criminali. Ho sempre difeso la nostra dignità. Sul resto, e in particolare sull'amministrazione Consales, a partire dalla vicenda di Cannalire, non abbiamo mai voluto speculare per fare campagna elettorale. Ma è nella responsabilità di Consales dare le spiegazioni che anche noi pretendiamo. È più che scontato che tutto ciò che stiamo leggendo ricade negativamente sulla città».

CONSALES. Dopo 48 ore di silenzio il sindaco ha rotto il silenzio per chiarire che non sta pensando ad alternative al laboratorio: «Non ritengo perseguibile alcuna alternativa rispetto alla coalizione con cui ci siamo presentati al giudizio dei cittadini». Dunque o si continua insieme, oppure si torna al voto. Ma la storia brindisina insegna che queste sono dichiarazioni di principio. Lunedì sera di certo qualcuno cambierà idea.

LA SMENTITA DI ROLLO. Il presidente dell'Asi è stato tirato in ballo da una voce, ripresa da Puglia TV, che lo darebbe come potenziale sostituto di Paola Baldassarre (ma con la richiesta della delega all'Urbanistica), per far spazio a Ferrarese all'Asi, un ente che sembra secondario, ma avrà voce in capitolo sul vorticoso giro di denaro e appalti che le bonifiche della zona industriale faranno piovere sulla città. «Smentisco categoricamente la notizia secondo cui potrei ricoprire un ruolo all'interno della giunta comunale di Brindisi», ha dichiarato Rollo. «Ho accettato di ricoprire il ruolo di presidente dell'Asi e voglio continuare con tutto il mio impegno per il miglioramento delle aree industriali di mia competenza in tutta la provincia. Ritengo tra l'altro prematuro affrontare dopo poche ore il tema della eventuale sostituzione di componenti della giunta in un momento delicato in cui la mia forza politica sta decidendo se rimanere o meno in questa maggioranza. Solo il Sindaco potrà risolvere questa situazione, partendo dall'azzeramento dell'intera giunta comunale».

Gli uomini di Ferrarese dunque insistono sull'azzeramento, ma il PD non ne vuol sentire parlare. Pri e Impegno sociale non si sono espressi sull'argomento. Chi cederà, non farà di certo una bella figura, e dimostrerà di contare meno del suo alleato-avversario. Se alleato resterà.

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