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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

"Proposta: no voltagabbana in lista"

BRINDISI – Togliamo la sedia sotto il sedere ai voltagabbana. Lo propone Giovanni Brigante agli altri candidati sindaco, nell’ambito di un “patto tra galantuomini”. Le prossime amministrative, dice Brigante, che proprio ieri ha presentato il proprio programma elettorale, “potranno davvero consegnare una classe dirigente adeguata a gestire il governo di una città davvero strategica per le sorti dell’intera Puglia e dell’Italia meridionale. Non perdiamo anche questa occasione. Non facciamo in modo che anche nel prossimo consiglio comunale nani e ballerine condizionino l’operato ed il programma della giunta e del sindaco, mettendo in primo piano gli interessi di pochi soggetti rispetto a quelli della comunità intera”.

BRINDISI - Togliamo la sedia sotto il sedere ai voltagabbana. Lo propone Giovanni Brigante agli altri candidati sindaco, nell'ambito di un "patto tra galantuomini". Le prossime amministrative, dice Brigante, che proprio ieri ha presentato il proprio programma elettorale, "potranno davvero consegnare una classe dirigente adeguata a gestire il governo di una città davvero strategica per le sorti dell'intera Puglia e dell'Italia meridionale. Non perdiamo anche questa occasione. Non facciamo in modo che anche nel prossimo consiglio comunale nani e ballerine condizionino l'operato ed il programma della giunta e del sindaco, mettendo in primo piano gli interessi di pochi soggetti rispetto a quelli della comunità intera".

Vedremo in che modo, e se la proposta di Brigante di tenere fuori dalle liste i transfughi dell'ultima ora troverà una risposta da parte degli altri candidati. Giovanni Brigante non condanna chi cambia idea o posizione, ma chi lo fa per opportunismo: "Il cambiamento di postazione politica, imporrebbe a chi, folgorato sulla strada per Damasco per una improvvisa conversione, a lasciare nei tempi e nei modi giusti le antiche provenienze per impedire che possano sorgere dubbi sulla liceità e moralità di alcuni passaggi. In più occasioni avevo lanciato un messaggio, purtroppo rimasto inascoltato. Una specie di patto tra gentiluomini che impedisse ai furbetti di tutte le risme di saltare sul presunto carro dei vincitori accettando, se non prebende di varia natura e misura, incarichi politici e amministrativi".

"Del resto la storia recente del Comune di Brindisi, ma anche le cronache delle più clamorose inchieste della magistratura, insegnano quanto il ribaltonismo abbia condizionato la vita democratica di questa città e lo sviluppo del benessere dei suoi abitanti. Sono certo - conclude Brigante - che i brindisini sapranno discernere i comportamenti dei singoli e le manovre dei poteri occulti che purtroppo ancora condizionano Brindisi".

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