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Regionali, partita la grande corsa. Da Brindisi 55 aspiranti consiglieri: i nomi

La grande corsa in direzione Bari, via Capruzzi, sede del Consiglio regionale è partita: ai nastri ci sono 55 brindisini in qualità di aspiranti inquilini politici del Palazzo, a sostegno dei cinque in lizza per diventare governatore della Puglia. Possibile anche il voto disgiunto.

BRINDISI – La grande corsa in direzione Bari, via Capruzzi, sede del Consiglio regionale è partita: ai nastri ci sono 55 brindisini in qualità di aspiranti inquilini politici del Palazzo, a sostegno dei cinque in lizza per diventare governatore della Puglia. Possibile anche il voto disgiunto.

Michele Emiliano. Venti brindisini supportano la gara di Michele Emiliano, ex sindaco di Bari, ex pm, in testa alla coalizione di centrosinistra guidata dal Partito democratico da cui lo stesso candidato governatore ha attinto per la formazione delle tre liste a suo sostegno.
Per il Pd: Antonella Vincenti,  Clara Bianco, Pino Romano, Fabiano Amati e Giovanni Epifani.

Per Emiliano sindaco di Puglia:  Carmela Lo Martire, Tommaso Gioia, Domenico Tanzarella, Giovanni Taurisano, Mauro Vizzino. Per  “La Puglia per Emiliano”: Francesco Renna, Giuseppe Blè, Monica Ciraci, Carmine Somma, Ernesto Nigro. Per Noi a sinistra”: Pierangelo Argentieri, Giovanni Brigante, Leo Caroli, Roberta Lopalco, Giusy Santomanco.

Il centrodestra affronta la “guerra” elettorale avendo in animo prima ancora che il rivale esterno Emiliano, la questione tutta interna risultato del braccio di ferro tra il Cavaliere Silvio Berlusconi e l’eurodeputato Raffaele Fitto. Spaccato sino alla fine.

Francesco Schittulli. Quindici sono i brindisini candidati per l’oncologo barese Francesco Schittulli, scelto sin dalla prima ora come governatore da Ncd-Area Popolare e sostenuto anche da Fratelli d’Italia.

Nella lista Movimento Schittulli-Area Popolare i candidati: Ciro Argese, Vito Ammirabile, Cosimo De Michele, Enzo Palmisano, Antonio Calabrese.

Nella lista Oltre con Fitto:  Pietro Antelmi, Massimiliano Oggiano, Alberto Magli, Pietro Guadalupi, Ernesto Camassa.

Nella lista Fratelli d’Italia:  Carmine Calò,  Alessandra Campana, Angelo Dragone, Grazia Neglia, Tiberio Saccomanno.

Adriana Poli Bortone. Dieci sono i brindisini che credono nel programma di Adriana Poli Bortone, già sindaco di Lecce, nome proposto da Forza Italia e sostenuto da Salvini.

In  Forza Italia ci sono: Maurizio Friolo, Antonio Scianaro, Gianluca Alparone, Mimmo Bungaro, Mario Semeraro.
Nella lista Noi con Salvini: Marcello Marasco, Rosaria De Michel,  Simona Greco, Francesco Leccese, Simone Potenza.
Nella competizione elettorale ci sono anche due outsider, non sostenuti da quelli ancora ritenuti grandi partiti: Riccardo Rossi per l’Altra Puglia, attuale consigliere comunale a Brindisi, eletto nella lista Brindisi Comune Comune scesa in campo per la sua corsa come sindaco all’ultima tornata; Antonella Laricchia, su cui puntano i “grillini”.

Riccardo Rossi. Cinque candidati consiglieri regionali per Riccardo Rossi nella lista l’Altra Puglia: Belinda Silvestro, Francesco Nigro, Valeria Madaro, Monia De Nitto, Giancarlo Scalone.

Antonella Laricchia. Cinque anche gli aspiranti consiglieri per Antonella Laricchia, espressione del Movimento Cinque stelle che fa capo a Beppe Grillo: Giuseppe Morelli, Paolo Mariano, Gianluca Bozzetti, Simona Schirinzi, Federica Bellino.

Tutte le liste sono state depositate in Tribunale entro le 12, come previsto dalle disposizioni di legge in materia elettorale. Da oggi, 2 maggio, comincia la campagna elettorale vera e propria senza esclusione di colpi. Via libera a manifesti, comizi e i tradizionali santini che hanno già iniziato a circolare sui social network visto che i nuovi sistemi di comunicazione hanno trasferito la campagna elettorale su Facebook, Twitter e Instagram

Come si vota. Quanto agli elettori, saranno chiamati alle urne il 31 maggio prossimo con una nuova legge, quella approvata in Consiglio regionale lo scorso 26 febbraio, con il parere contrario del governatore (uscente) Nichi Vendola: fissata all’otto per cento la soglia per accedere alla ripartizione dei seggi per le coalizioni e per le liste che si presentano da sole. 

Per le singole liste che si presentano in coalizione lo sbarramento scende al quattro per cento. Il premio di maggioranza è modulato sulla base delle percentuali raggiunte dalla coalizione vincente: nel caso superi il quaranta, la maggioranza otterrà 29 consiglieri, tra il 35 e il 40 per cento, i seggi saranno 28, mentre se inferiore al 35 per cento saranno 27. Tra le modalità di voto, è compreso anche il voto disgiunto. Gli elettori, infatti, possono  votare a favore di una lista tracciando la “x” della scelta sul contrassegno della lista e in questo caso il voto vale anche per il candidato governatore collegato. 

E’ anche possibile votare solo per un candidato, tracciando il segno sul relativo rettangolo. Così come è ammesso il voto per un candidato, tracciando il segno sul relativo rettangolo e per una delle liste ad esse collegate. Infine c’è la possibilità di  
votare per un candidato e per una lista ad esso non collegata.

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