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Regione: debutta la giunta Emiliano. I grillini rifiutano i tre assessorati

Non vi sarà alcun esponente del Movimento 5 nella giunta regionale guidata dal presidente Michele Emiliano, che oggi (10 luglio), a Taranto, ha tenuto a battesimo l'esecutivo. Il neo-governatore di Puglia, segretario regionale del Pd, ha parlato per 45 minuti di seguito esponendo il suo progetto politico e anticipando alcune mosse.

TARANTO – Non vi sarà alcun esponente del Movimento 5 nella giunta regionale guidata dal presidente Michele Emiliano, che oggi (10 luglio), a Taranto, ha tenuto a battesimo l’esecutivo. Il neo-governatore di Puglia, segretario regionale del Pd, ha parlato per 45 minuti di seguito esponendo il suo progetto politico e anticipando alcune mosse.

Si parte dalla modifica dello statuto regionale sul voto segreto da limitare solo a tematiche di particolare interesse e dalla necessita' "di mettere mano presto - ha detto - alla legge elettorale per disciplinare la parità di genere". "Non sarebbe compito di questo esecutivo, - ha precisato - ma questa legge elettorale che non ha prodotto nel centrosinistra neanche l'elezione di una donna e' una cosa che possiamo mantenere come tale? Possiamo aspettare cinque anni che succeda qualche cosa?". Quello che "può succedere - ha ammonito l'ex pubblico ministero ed ex sindaco di Bari - e' che qualcuno pensi a una riforma costituzionale che sottragga la potestà legislativa ai consigli regionali".

Emiliano ha presentato i sette assessori in carica, in parte votati dal popolo delle “sagre”' che ha scritto anche il programma di governo. Si tratta di Gianni Giannini (assessore uscente riconfermato a Lavori pubblici e Infrastrutture), Raffaele Piemontese (Bilancio), entrambi del Pd, Gianni Liviano (tarantino, eletto in una lista civica del presidente, con delega a Turismo e Cultura), Sebastiano Leo (esponente di Noi a Sinistra, delega a Formazione e Lavoro), Antonio Negro (Udc, si occupera' di Welfare), Loredana Capone (assessore uscente del Pd, confermata allo Sviluppo economico) e Anna Maria Curcuruto (ex dirigente del Comune di Bari, a cui e' stata assegnata la delega alla Pianificazione territoriale). 
Restano da coprire tre caselle lasciate vuote da altrettante donne del Movimento Cinque Stelle che hanno rifiutato la proposta di diventare assessori fatta loro dal neo governatore: la candidata presidente alla Regione Antonella Laricchia (Ambiente), presente alla riunione di oggi, Rosa Barone (Agricoltura) e Viviana Guarini.

La giunta ha ascoltato 38 rappresentanti di diverse associazioni per meglio comprendere i problemi determinati dall'emergenza sanitaria e ambientale a Taranto, i disagi, le aspettative, le proposte. Il tutto avveniva mentre all'esterno, a due passi dal Lungomare, un gruppo di cittadini, precari e disoccupati urlava la proprio disperazione e contestava Emiliano, visto come rappresentante di uno Stato "che non ha saputo garantire il diritto al lavoro e alla salute". A proposito dell'Ilva, Emiliano non ha nascosto le sue perplessità sull'ottavo decreto che riguarda il Siderurgico e consente all'azienda di mantenere in marcia l'altoforno 2. 

"Un provvedimento - ha ammonito il governatore di Puglia - che sospende gli effetti di un sequestro preventivo che mira ad evitare che il reato sia portato ad ulteriori conseguenze, senza un intervento di controllo da parte della magistratura stessa e' duro da far passare davanti alla Corte Costituzionale". Ma "nessuno può chiudere una fabbrica punto e basta, neanche il governo per certi versi. Abbiamo di fronte una situazione che ci paralizza e sulla quale bisogna prendere una decisione e bisogna arrivare a una conclusione". 

Emiliano ha ribadito inoltre la sua contrarietà alle trivellazioni nei mari di Puglia, ha ricordato l'impegno sulla questione Xylella, ha parlato di un incontro con i presidenti della Regione Calabria e della Regione Basilicata sull'utilizzo dell'aeroporto Arlotta di Grottaglie e ha chiarito che la Regione impugnerà il decreto del governo che autorizza la realizzazione del Tap a Melendugno. "In questi dieci giorni - ha concluso - ho dormito tre ore a notte e avrò letto, forse, piu' carte che nei cinque anni ultimi di mia attività di sindaco di Bari. Adesso comincerà questa tarantella ovunque ed è una tarantella bellissima intendiamoci. Ma continuerò ad essere un ingenuo, un appassionato, una persona che crede nel suo prossimo".

Da quanto riportato da numerosi organi di informazione, Emiliano aveva ricevuto un'accoglienza tutt'altro che festosa. Un gruppo di persone lo avrebbe infatti accerchiato al momento del suo arrivo. Un giovane, secondo quanto riportato dall'Ansa, avrebbe tentato di colpirlo con un calcio. Ma non c'è stato alcun contatto. Lo stesso, bloccato dalla Digos, è stato poi rilasciato. SUll'accaduto, l'ufficio stampa della Regione ha diramato una nota stampa che riportiamo di seguito. 

"Con riferimento alla notizia apparsa su alcuni organi di stampa si precisa che non c'è stata alcuna aggressione al presidente, nè alcun contatto fisico all'ingresso del palazzo della provincia e che la notizia è destituita di fondamento. Il presidente ha pronunciato regolarmente il discorso di insediamento della giunta e ora stanno prendendo il via le audizioni delle 38 delegazioni nell'ordine stabilito".

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