Politica Ceglie Messapica

Rigenera Ceglie sull'azione amministrativa: "Dove stiamo andando? A far che?"

Dal castello alla gestione degli spazi pubblici. Dal terzo settore all'ambiente. Ecco i quesiti dell'associazione al sindaco Palmisano

CEGLIE MESSAPICA - Nota dell'associazione politico-culturale "Rigenera Ceglie" sulle azioni amministrative messe in campo dalla giunta guidata dal sindaco Angelo Palmisano in questi primi cinque mesi al governo della città di Ceglie Messapica.

Abbiamo scelto di restare in silenzio in questi mesi per osservare cosa stesse accadendo alla nostra città. Sono trascorsi circa cinque mesi dal rinnovo del consiglio comunale ed in questo tempo abbiamo riscontrato situazioni contraddittorie e talvolta ambigue. Comportamenti, a nostro avviso, determinati da una poca chiarezza della direzione che questa amministrazione ha assunto.
Partiamo da cosa abbiamo apprezzato: innanzitutto la volontà dell’amministrazione di partecipare a determinate occasioni di finanziamento quali ad esempio quello per gli “interventi di riqualificazione paesaggistica di proprietà pubblica” promosso dal Gal Alto Salento (di cui il comune è beneficiario con un contributo di 82.002 euro), l’intenzione di partecipare ad altri avvisi quali “Fermenti in Comune” ed “Educare in comune” e  l’impegno con cui il sindaco cerca di ottemperare alle urgenze della pandemia, con estrema onestà, siamo consapevoli che questa situazione non sia di poco conto.

Questi elementi però non possono distogliere la nostra attenzione da problematiche strategiche di una certa rilevanza. Abbiamo riletto più e più volte le intenzioni del sindaco e della sua amministrazione nel voler rendere questa città più bella, più innovativa, più sostenibile, più inclusiva. Belle parole e buone intenzioni, ma come lo si vuole fare? Ad oggi non ci è chiaro cosa si farà nei prossimi mesi (e dovremmo ragionare in anni) e in questo momento così difficile la poca chiarezza è pericolosa e traumatica. Vorremmo conoscere ad esempio quali sono le iniziative poste in essere per supportare le famiglie con persone diversamente abili in questo momento così complesso. Non parliamo di buoni spesa, attenzione, ci sono famiglie con ragazzi letteralmente rinchiusi in casa a causa della pandemia, e di certo questa condizione di esclusione non fa che peggiorare e incrementare le fragilità relazionali delle famiglie cegliesi.

Sempre per curiosità vorremmo sapere come l’amministrazione intende rispondere alle esigenze di albergatori e lavoratori del settore turistico, quali strategie e azioni sta ponendo in essere per supportare i nostri imprenditori? Ancora chiediamo per quanto concerne la nostra biblioteca e il nostro museo cosa si sta cercando di fare? Di certo 10mila euro per le attività di animazione (ci riferiamo all’ avviso pubblico per il riparto del fondo per il funzionamento dei piccoli musei) non colmeranno il vuoto lasciato dall’incuranza di amministrativa, un vuoto che ha lasciato i nostri ragazzi senza uno spazio per lo studio e l’accesso alla conoscenza.

Poiché abbiamo a cuore la cultura, cogliamo l’occasione per chiedere spiegazioni circa la mancanza di interesse dell’amministrazione a partecipare alla preziosa occasione data dalla regione Puglia di restaurare e rifunzionalizzare gli “Attrattori culturali” per un importo massimale fino a due milioni di euro. Somme di certo di non poco conto se pensiamo alle condizioni in cui versa il nostro castello. Ci risulta che sia ancora lì, puntellato e in attesa di qualche miracolo. A tal proposito con numero di protocollo 5464 del 26/02/2021 abbiamo espressamente richiesto chiarimenti in merito alla determinazione numero 91 del 04/02/2021. La documentazione relativa le vicende amministrative del progetto di restauro del castello sembra presentare incongruità che potrebbero danneggiare la comunità cegliese.

Ancora cosa ne è stato della consulta delle associazioni? In un momento in cui i servizi terziari e associativi hanno dimostrato a livello nazionale la loro preziosità in termini di supporto sociale, relazionale, umano, sanitario, è dato sapere se e come l’amministrazione sta interagendo e lavorando con loro in termini di creazione di benessere della collettività?

Una breve postilla poi è dovuta su un progetto che riteniamo meritevole e lodevole quale è “Il grillo parlante”. Realizzare un progetto di contrasto alla povertà educativa e alla promozione dell’inclusione sociale è sempre, e ribadiamo sempre, un’azione degna di stima e supporto. Ma quando questa amministrazione realizzerà un vero e proprio regolamento per l’affidamento degli spazi pubblici? Quello che intendiamo dire è che un’amministrazione lungimirante affida gli spazi pubblici affinché questi impattino a lungo termine. Sempre un’amministrazione lungimirante si riserva per alcuni spazi pubblici degli affidamenti temporanei “project specific” proprio per garantire anche a progetti temporanei di impattare comunque sul territorio. Questa amministrazione, sembra invece preferire politiche a macchia di leopardo. 

Potremmo ancora continuare con gli slogan lanciati Ceglie Plastic Free (di cui ci è nota solo l’iniziativa una fornitura scolastica di borracce) o “ Ceglie città accessibile” ma la verità resta che ad oggi non ci è dato sapere quest’amministrazione dove vuole andare, cosa vuole realizzare, quando e come. Sarebbe un segnale forte e lungimirante sentire i nostri amministratori parlare di sostanza. Saremo ben felici di ascoltare così da non ritenere questa una politica approssimativa e temporanea.

Associazione Rigenera Ceglie

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