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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Cavalera gioca una nuova carta: "Rossi uomo di Emiliano"

Conferenza stampa convocata in mattinata dal candidato sindaco del centrodestra, che accolla all'avversario le colpe della Regione

BRINDISI – Il candidato sindaco dell’area di centrodestra guidata da Forza Italia, Pri e Brindisi in Alto, l’avvocato Roberto Cavalera, cerca di giocarsi la carta dei ponti bruciati di Michele Emiliano a Brindisi per mettere con le spalle al muro l’avversario Riccardo Rossi. Non si sa quanta presa avrà ciò sull’elettorato, almeno su quello di buona memoria, visto che Rossi negli anni è stato il primo tra i critici del governatore della Puglia, per le posizioni assunte da Emiliano su carbone, porto, gasdotto Tap.

A Brindisi persino il Pd aveva preso le distanze dalle scelte della Regione Puglia, quando Michele Emiliano aveva parlato di spostamento (del resto non realizzabile) del punto di approdo della Trans Adriatic Pipeline a Brindisi, considerandolo un territorio già ambientalmente compromesso. Ma ora il magistrato in aspettativa passato alla politica diventa il grimaldello con cui Cavalera e il centrodestra provano a scardinare la credibilità di Rossi.

Stamani alle 11,45 la conferenza stampa convocata poche ore prima dal candidato del centrodestra, che ha chiesto agli elettori anche dell’altra parte dell’area, quella leghista, di mettere da parte le divisioni del primo turno e di votare per lui, pur senza apparentamenti di sorta.  Un vero e proprio appello di Cavalera, che ha attaccato la Regione Puglia sul piano di A2A per la riconversione del sito di Costa Morena in un impianto di compostaggio, per il no a finanziare gli impianti comunali del ciclo dei rifiuti (commissariati) e per le presunte preferenze nei confronti di Taranto e Bari per quanto riguarda la gestione dei porti.

In realtà l’avversario di Cavalera, Riccardo Rossi, e i partiti e i movimenti che lo sostengono non sono affatto favorevoli al piano di A2A e da tempo chiedono la restituzione agli usi portuali di quell’area, ed hanno criticato la scelta di imporre due Autorità di Sistema Portuale per la Puglia, piuttosto che una sola. Insomma, Rossi dovrebbe pagare, a conti fatti, solo il fatto che il Pd è in giunta alla Regione Puglia e che Michele Emiliano ne è il governatore, anche se non è affatto schierato dalla sua parte.

Ma Emiliano è anche colui che impose la sospensione dal partito del sindaco Mimmo Consales e di tutti coloro che avevano scelto di appoggiare Consales piuttosto che accettare le direttive del partito. Questi ultimi sono al gran completo presenti ora nella coalizione di Cavalera, ed avevano condiviso le politiche della giunta che portarono Brindisi alla condizione di regressione sul piano dell’igiene urbana da cui solo con la gestione commissariale la città è riuscita a liberarsi.

Insomma, i problemi sono molto più complessi di come le esigenze di propaganda elettorale li dipingono. Intanto, sullo sfondo, prosegue – anche sui social – lo scontro tra area leghista e area Cavalera. Da quest’ultima si accusa in sostanza Massimo Ciullo, giunto solo quarto al primo turno, di cercare la rivalsa sostenendo addirittura Rossi. Le repliche giungono a raffica.

Ma forse la scelta migliore è cercare di capire cosa si propone, da parte dei due schieramenti in corsa in questo secondo turno, e quale tra gli stessi sarà la parte più affidabile per i prossimi cinque anni, quando si dovranno gestire: il ridimensionamento del polo energetico, la difesa dell’occupazione nel polo chimico, le ambientalizzazioni e le bonifiche, la lotta per rientrare a pieno titolo nelle strategie europee della logistica dei trasporti, quindi il ruolo del porto e dell’aeroporto, il varo del Piano urbanistico generale, la tutela del bene comune, l’università e la ricerca.

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