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Salvini conferma il sostegno a Ciullo: centrodestra sempre più diviso

Spaccatura anche fra le file di Forza Italia. Oggiano: "Non possiamo sostenere i responsabili del disastro degli ultimi anni"

BRINDISI – Matteo Salvini lancia ufficialmente la candidatura di Massimo Ciullo a sindaco di Brindisi, acuendo la spaccatura del centrodestra brindisino. Il leader della Lega stamani (12 aprile) ha incontrato a Bari l’avvocato brindisino. I due si stringono la mano in un video di 22 secondi pubblicato su Facebook. “Matteo Salvini – sostiene l’avvocato - è un uomo d’onore. Un impegno che prende Matteo Salvini, viene mantenuto per sempre. Ai brindisini chiedo fiducia per me e per Matteo Salvini”. Poi interviene Salvini. “Ci vediamo presto – afferma il leghista – per cambiare la città con massimo Ciullo. Altre ipotesi non ce ne sono. Coraggio, onestà, idee chiare, futuro per Brindisi”.

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L’investitura da parte da parte di Salvini aumenta le distanze fra i partiti, i movimenti e le associazioni che sostengono Ciullo in vista delle amministrative in programma il prossimo 10 giugno (la Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, il movimento nazionale per la sovranità e +39) e la coalizione (Udc del coordinatore cittadino Raffaele Iaia, Coerenti per Brindisi dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti e Alternativa popolare di Teodoro Pierri), sempre dell’area di centrodestra, che sostiene un altro avvocato brindisino, Roberto Cavalera, che deve ancora sciogliere la riserva sulla sua candidatura.

Forza Italia divisa

In tutto questo, resta da chiarire il ruolo di Forza Italia. Se infatti la corrente del partito che fa capo al deputato Mauro D’Attis insiste per il penalista, un’altra corrente, quella che gravita intorno all’associazione “Periferia”, oggi è uscita allo scoperto, con una nota a sostegno di Ciullo. Il commercialista Carlo Gabrielli, a nome dell’associazione “ribadisce gli intendimenti già espressi da alcuni mesi e mai disattesi circa la convergenza sulla persona dell’avvocato Massimo Ciullo quale candidato sindaco per la coalizione di centro destra”.

“Uomo di ineccepibile caratura umana, professionale e politica – prosegue Gabrielli - Massimo Ciullo è per ‘Periferia’ la figura più valida a Massimiliano Oggianorappresentare quel vasto elettorato brindisino che vuole distaccarsi dalle tristi vicende del recente passato virando, al contempo, verso una politica coerente con l’appartenenza a quei valori assoluti di merito, competenza, e liceità troppo spesso dimenticati”.

“Periferia – conclude Gabrielli - auspica che Forza Italia possa ritrovare la sua naturale collocazione quale partito del vero centrodestra ed agisca proseguendo sulla base degli originari intendimenti”.

Una delle figure di spicco dell’associazione Periferie, di cui è stato fondatore e presidente, è l’ex consigliere comunale Massimiliano Oggiano.  Contattato da BrindisiReport, Oggiano manifesta la volontà di restare fra le file di Forza Italia, “in attesa delle risultanze del tavolo nazionale che dovrà stabilire in che direzione intende proseguire Forza Italia”. “Se si dovesse continuare a sostenere – prosegue Oggiano – una coalizione di cui fanno parte coloro i quali ho sempre avversato e che hanno responsabilità gravissime nell’amministrazione della città, ne trarrò le dovute conclusioni”.

Oggiano rimarca l’importante contributo che ha dato l’associazione “Periferie” nella composizione delle liste di centrodestra, nelle ultime elezioni amministrative. “Con noi – rimarca Oggiano – andrebbe via la metà di quel 4 per cento ottenuto da Forza Italia nel 2016”. Oggiano, insomma, lancia un forte messaggio a Mauro D’Attis e alla coordinatrice cittadina di Forza Italia, Ernestina Sicilia. “Siccome, come ho  denunciato anche all’interno del partito, non ci hanno mai convocato – conclude Oggiano – loro si stanno assumendo una grandissima responsabilità: quella di mettere in piedi una coalizione con i responsabili del disastro della città nelle ultime due amministrazioni. E non si capisce il motivo per cui quello che valeva due amministrazioni fa, adesso non valga più”. 

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