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Uffici Casa e Ambiente: ok dei sindacati alla rotazione dipendenti comunali

I sindacati danno il nulla osta alla rotazione dei dipendenti comunali dei settori "Casa e Patrimonio" e "Ambiente", a patto che ci si attenga fedelmente al regolamento sul piano anticorruzione approvato un anno fa. Questo è l'esito di un incontro che il sindaco ha avuto stamani con i dirigenti comunale e una commissione trattante composta dai delegati dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa e Sulpm

BRINDISI – I sindacati danno il nulla osta alla rotazione dei dipendenti comunali dei settori “Casa e Patrimonio” e “Ambiente”, a patto che ci si attenga fedelmente al regolamento sul piano anticorruzione approvato un anno fa. Questo è l’esito di un incontro che il sindaco ha avuto stamani con i dirigenti comunale e una commissione trattante composta dai delegati dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Csa e Sulpm. Era presente all’appuntamento anche il segretario generale, Paola Giacovazzo, firmataria di una nota indirizzata al sindaco e al dirigente del settore “Sviluppo risorse umane”, attraverso la quale ha comunicato l’avvio della procedura di rotazione del personale, tenendo conto del piano triennale di prevenzione della corruzione.

I settori maggiormente esposti al rischio corruzione, e “per i quali l’amministrazione comunale ha già segnalato specifiche esigenze”, sono due: Ambiente e “Patrimonio e casa”.

“Il primo settore – scrive la Giacovazzo – gestisce attività particolarmente delicate e complesse, da tempo attenzionate anche dalla magistratura; il secondo gestisce attività di forte impatto sociale con effetti economici diretti ed immediati per gli utenti”.

La rotazione dovrà quindi riguardare “i dipendenti che risultano assegnati all’ufficio da almeno cinque anni e coinvolgere, gradualmente, tutto il personale”. In prima battuta, “la misura dovrà riguardare almeno il 50 per centro del personale assegnato agli uffici”.

I dipendenti interessati dalla rotazione dovranno essere dunque assegnati ad altro incarico o ufficio, “salvaguardando il profilo di inquadramento”. Se la rotazione non è adeguatamente motivata, “il dirigente adotterà il sistema della rotazione della pratiche”. In questo caso, dovrà essere adeguatamente motivata “l’impossibilità per ragioni strettamente collegate alle alte e comprovate esperienze specialistiche del personale o l’elevato contenuto tecnico, o, comunque, la infungibilità”. A seconda dei casi specifici, poi, il dirigente “dovrà assicurare un adeguato percorso formativo di supporto al personale che assume nuovi compiti”. 

Come riferito ieri dal sindaco a BrindisiReport, nelle sue intenzioni c’è di sostituire tutti e sette i dipendenti dell’ufficio Casa, con altrettanti addetti di altri uffici comunali. Questo anche perché in tale settore, diretto fino allo scorso 31 gennaio da Valerio Costantino, si sarebbero registrate gravi anomalie nella gestione di numerose pratiche, fra cui quelle riguardanti l’assegnazione di contributi straordinari (definiti “fantomatici” dal sindaco), l’assegnazione delle case realizzate in via Della Torretta e le richieste di ammissione nella lista d’attesa per un alloggio popolare, in stand-bay da anni.

In giornata, il primo cittadino ha acquisito tutta la documentazione del caso. “Dopo averla consultata – dichiara il primo cittadino a BrindisiReport – la inoltrerà in procura”. Da quanto risulta al sindaco, vi sarebbero almeno 51 determine con cui l’ufficio Casa e Patrimonio avrebbe elargito oltre 100 contributi, senza coinvolgere l’ufficio Servizi sociali. A causa della mancata trasmissione degli atti, dunque, alcune persone avrebbero percepito contributi da entrambi i settori.

Questa faccenda non è stata affrontata durante il confronto odierno con dirigenti e commissione trattante. Un delegato sindacale, ad ogni modo, afferma al termine dell'incontro:  “Ci sono delle situazioni indifendibili, se qualcuno ha sbagliato, è giusto che ne paghi le conseguenze". 

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