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Giovanni Brigante

Giovanni Brigante

Vendola: "A Brindisi bisogna unire"

BARI - Il mandato di Nichi Vendola è chiaro: a Brindisi si deve lavorare senza risparmio per riunificare l'intero fronte del centrosinistra. Sinistra Ecologia e Libertà, e La Puglia per Vendola sono chiamate a questo impegno per superare quella che si va sempre più prefigurando come un'anomalia negativa in una regione dove il centrosinistra governa unito e dove si appresta ad affrontare una campagna elettorale per tornare al governo della città di Lecce, riaffermarsi a Taranto, riprendersi Foggia. Questo ha detto il governatore della Puglia al consigliere regionale brindisino Giovanni Brigante, fortemente deciso a correre per la carica di sindaco alla testa di un secondo polo del centrosinistra, e nel caso anche da solo.

BARI - Il mandato di Nichi Vendola è chiaro: a Brindisi si deve lavorare senza risparmio per riunificare l'intero fronte del centrosinistra. Sinistra Ecologia e Libertà, e La Puglia per Vendola sono chiamate a questo impegno per superare quella che si va sempre più prefigurando come un'anomalia negativa in una regione dove il centrosinistra governa unito e dove si appresta ad affrontare una campagna elettorale per tornare al governo della città di Lecce, riaffermarsi a Taranto, riprendersi Foggia. Questo ha detto il governatore della Puglia al consigliere regionale brindisino Giovanni Brigante, fortemente deciso a correre per la carica di sindaco alla testa di un secondo polo del centrosinistra, e nel caso anche da solo.

La riunione si è tenuta in una giornata di seduta del consiglio regionale, c'erano, oltre a Vendola e Brigante, anche il consigliere regionale di Sel per la provincia di Brindisi, Toni Matarrelli, e l'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Stefàno in rappresentanza della lista La Puglia per Vendola, e l'assessore Nicola Fratoianni per Sel. Tutti d'accordo: a Brindisi si deve lavorare per recuperare il rapporto con il Partito democratico, che nella vicenda della scelta del candidato sta pagando un prezzo alto nei rapporti interni. Ciò si potrà fare convincendo tutti a fare un passo indietro: dovrà essere pronto a farlo Giovanni Brgante, dovrà farlo anche Mimmo Consales. E su questo atto di responsabilità fondare la ripresa del dialogo, esteso alla società civile ed ai movimenti, ed ispirare a ciò che avanzerà da questo confronto le decisioni successive.

E se Pdc e Udc non ci stanno? Non si può partire dai dubbi e dagli scenari ipotetici. Bisogna lavorare per l'unità senza riserve. Poi si vedrà. Questo il riassunto della riunione di Bari, che potrebbe riaprire la partita a Brindisi. E' ciò che si aspettava anche Michele Errico, sembra che anche l'Italia dei Valori sia pronta a fare questo tentativo purchè la coalizione sia aperta senza riserve alla società civile e a tutte le forze pronte a scendere in campo, saranno senza dubbio d'accordo tutti coloro che nel Pd hanno protestato per una percorso di selezione del candidato sindaco che ha trascurato l'obiettivo dell'unità dell'intero centrosinistra.

Sel, IdV, Sviluppo e Lavoro, Rifondazione, Verdi, La Puglia per Vendola, Michele Errico, il manifesto della società civile coordinato da Roberto Fusco, Brindisi Bene Comune si rivedranno domani sera a Brindisi per decidere. Poi, si spera, partirà un invito unitario al Pd. Questa notizia che arriva da Bari è l'unica nota positiva di una giornata resa dura da ciò che è avvenuto attorno alla seduta del consiglio provinciale.

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