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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

Wine Festival: i conti, senza inchiesta

BRINDISI – E dopo tante polemiche, ecco la rendicontazione del Negroamaro Wine Festival 2011 svoltosi a Brindisi dal 2 al 6 giugno scorsi, evento per il quale quindici consiglieri dell’opposizione avevano chiesto al presidente dell’assemblea, Angelo Rizziello, la costituzione di una commissione d’inchiesta sulle spese prima della liquidazione della quota di sostegno da parte del Comune, che è di 65mila euro. Ora la quota è stata versata, dicono dall’opposizione, ma la commissione d’inchiesta non è stata costituita.

BRINDISI - E dopo tante polemiche, ecco la rendicontazione del Negroamaro Wine Festival 2011 svoltosi a Brindisi dal 2 al 6 giugno scorsi, evento per il quale quindici consiglieri dell'opposizione avevano chiesto al presidente dell'assemblea, Angelo Rizziello, la costituzione di una commissione d'inchiesta sulle spese prima della liquidazione della quota di sostegno da parte del Comune, che è di 65mila euro. Ora la quota è stata versata, dicono dall'opposizione, ma la commissione d'inchiesta non è stata costituita.

Ma perché la commissione d'inchiesta? Per verificare le entrate effettive della manifestazione, che dovrebbero essere certificate dai ticket-degustazione venduti. Già il 14 luglio l'amministrazione comunale era intervenuta con un duro comunicato per smentire alcuni articoli di stampa in cui venivano riportate ipotesi sugli incassi ammontanti a cifre prossime ai 300mila euro ed altri numeri definiti infondati ed esagerati.

Nella rendicontazione ufficiale fornita dalle quattro organizzazioni che hanno promosso e gestito l'evento, vale a dire Confcommercio, Confagricoltura, Confcooperative e Coldiretti, si evince invece che le spese comprovate da fatture sono state di 169.873,96 euro sui 161mila previsti, e che le entrate sono state di 23.589,71 euro al netto di 10.101, 29 euro di liquidazione ai fornitori di prodotti alimentari. E 33.700 euro è esattamente l'incasso dalla vendita dei ticket-degustazione dichiarato dagli organizzatori, un decimo di quello presunto e a base della richiesta della commissione d'inchiesta.

Insomma, tutto è già compiuto. I tempi per la verifica richiesta non ci sono, restano le carte a disposizione dei consiglieri comunali con le fotocopie delle fatture. Chi volesse saperne di più dovrà fare da solo perché il 31 agosto le luci nella sala del consiglio comunale saranno spente sino all'insediamento della nuova assemblea, dopo le elezioni della prossima primavera. E al prossimo Wine Festival provvederà il commissario prefettizio nel caso il nuovo consiglio e la nuova amministrazione non siano già insediati.

Per la cronaca, le maggiori voci di spesa della manifestazione sono state, nell'ordine, la campagna di comunicazione con 40.489 euro andati a tipografie per manifesti, locandine, brochure, grafica, tv e radio locali; subito dopo le scenografie con 23.400 euro; 19.035 euro per gli spettacoli; quindi 11.920 euro per l'allestimento degli stand; altri 11.400 euro per l'acquisto e il trasporto di 5mila bicchieri in cristallo. Le bottiglie di rosso dell'ultimo giorno per i wine bar sono costate solo 944 euro.

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