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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Barcolana 2011, Idrusa prima italiana

TRIESTE – Per trovare un’italiano tra i primi cinque della Barcolana 2011, la numero 43, non cercate un triestino e neppure un leghista (il viceministro Castelli è stato solo 150mo). Dopo quattro barche slave, la prima col tricolore a poppa è stata Idrusa del leccese Paolo Montefusco, il Farr 80 più che noto alle cronache della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, vincitore di tante classiche in tutto l’Adriatico e oggi lì a tenere alto il valore della vela italiana tra i 1.762 equipaggi partiti al colpo di cannone, in un Golfo di Trieste battuto da una bora fresca ma non impossibile.

TRIESTE - Per trovare un'italiano tra i primi cinque della Barcolana 2011, la numero 43, non cercate un triestino e neppure un leghista (il viceministro Castelli è stato solo 150mo). Dopo quattro barche slave, la prima col tricolore a poppa è stata Idrusa del leccese Paolo Montefusco, il Farr 80 più che noto alle cronache della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, vincitore di tante classiche in tutto l'Adriatico e oggi lì a tenere alto il valore della vela italiana tra i 1.762 equipaggi partiti al colpo di cannone, in un Golfo di Trieste battuto da una bora fresca ma non impossibile.

Già alla partenza è apparso evidente che la vincitrice dalla scorsa edizione, Esimit Europa 2 era nettamente superiore al resto della numerosissima compagnia. Igor Simcic e la sua ciurma sono imprendibili. Il 30 metri con le insegne dell'Unione Europea riesce a fare 18-21 nodi con un vento reale di 12 da nord-est. Gli sta dietro (ma molto, quasi un miglio), Maxi Jena di Mitja Kosmina, e il 18'55" segnato da Esimit alla prima boa lascia la speranza che possa essere battuto il record del 2011, firmato sempre da Simcic. nel 2010. Alberto Bolzan timona il missile toccando i 24 nodi.

Tuttavia Esimit non ha ammazzato la regata, perché la lotta per i primi posti è stata molto appassionante e di alto livello tecnico. Ancora una volta si sono dimostrate decisive le strategie: si è trovato in vantaggio chi alla partenza ha puntato verso Miramare. Chi è andato davanti a Barcola si è trovato rallentato e preso nel gruppone di centinaia di barche. Data ormai per scontata l'assegnazione del primo e secondo posto, faccenda tra Esimit Europa 2 e Maxi Jena, il terzo è diventato una lotta tra Shining che è riuscito a lungo a mettere in discussione anche il piazzamento di Maxi Jena, ed alla fine è arrivato terzo timonato da Zeljko Perovic, e la barca slovena Mobitel - Veliki Viharnik, ex Brooksfield, che ha la meglio proprio su Idrusa Calvi Network.

Quindi alla fine Europa, poi Croazia due volte, Slovenia e Italia. Le altre tre barche italiane tra le prime dieci sono targate Brescia, Ourdream Fata Assicurazioni timonata da Roberto Zambelli, ligure di La Spezia, Campione del Garda portato da Mauro Pelaschier, e Trieste, Red Carpet timonata da Stefano Cherin. Chiude la top ten un'altra barca molto nota ai velisti pugliesi e soprattutto a quelli della Brindisi-Corfù: Moonshine di Edoardo Ziccarelli, pesarese, che a sorpresa si lascia dietro molti altri favoriti. Ma Mooonshine è un'habitué dei colpi di scena.

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