Football Brindisi, ora i tifosi se la prendono anche con i Barretta

BRINDISI – Il Football Brindisi è in caduta libera. Continua a perdere pezzi e, dopo la pessima prestazione di ieri della squadra, si è rotta anche l’alleanza tra tifosi organizzati e calciatori. Tifosi che prendono di mira anche i Barretta, sulle pareti della loro abitazione è stato scritto “Via da Brindisi”, mentre il presidente Vittorio Galigani, del quale Indiscrezioni raccolte ieri allo stadio davano per imminenti le dimissioni, con il vice Antonio Pupino, pronto a prendere in mano la situazione, dice che è pronto a lasciare il Brindisi purché qualcuno lo sollevi dagli oneri che ha nei confronti della ex proprietà. Andiamo per ordine.

Assemblea fuori dal Fanuzzi

BRINDISI – Il Football Brindisi è in caduta libera. Continua a perdere pezzi e, dopo la pessima prestazione di ieri della squadra, si è rotta anche l’alleanza tra tifosi organizzati e calciatori. Tifosi che prendono di mira anche i Barretta, sulle pareti della loro abitazione è stato scritto “Via da Brindisi”, mentre il presidente Vittorio Galigani, del quale Indiscrezioni raccolte ieri allo stadio davano per imminenti le dimissioni, con il vice Antonio Pupino, pronto a prendere in mano la situazione, dice che è pronto a lasciare il Brindisi purché qualcuno lo sollevi dagli oneri che ha nei confronti della ex proprietà. Andiamo per ordine.

Questa mattina si è dimesso anche Giovanni Galluzzo, responsabile della sicurezza dello stadio Fanuzzi. “Per motivi personali e lavorativi e, non ultimo, per cause legate alla delicata situazione che si è venuta a creare all’interno del sodalizio calcistico locale”, è la motivazione riportata in una nota diffusa agli organi di informazione.

A spingere Galluzzo a dimettersi, così come avevano fatto nei giorni scorsi l’addetto stampa Pamela Spinelli, e prima ancora il massaggiatore Cesare Litti e il segretario generale Franco Bellante Fumagalli, è il disagio per la situazione in cui si è venuto a trovare il Football Brindisi con la gestione di Vittorio Galigani e Antonio Pupino. Situazione peggiorata dopo la sconfitta di ieri, nel Fanuzzi, della squadra biancazzurra, con i tifosi, che ieri non sono entrati nello stadio per protesta, ora chiedono le dimissioni si tutti: da Galigani, a Pupino, ai giocatori.

“Attraverso questo comunicato – dicono gli appartenenti alla Curva Sud - vogliamo esprimere la nostra profonda amarezza per il vergognoso atteggiamento dei calciatori del Brindisi. Questa volta siamo stati traditi, presi in giro, umiliati. Abbiamo trascorso una settimana sempre al loro fianco, incoraggiandoli, sostenendoli nonostante le loro pietose prestazioni nelle precedenti dieci partite. Avevamo anche organizzato una raccolta fondi in loro favore. In cambio ci avevano promesso il massimo dell’impegno, della forza, un pronto riscatto. Una promessa caduta con l’indecorosa prestazione di domenica. Per questo chiediamo le immediate dimissioni di tutti i calciatori e dell’allenatore. Non sono più degni di vestire quella maglia che hanno disonorato e infangato fino all’inverosimile. Ci aspettiamo che entro mercoledì mostrino un minimo di dignità rescindendo i loro contratti. Da domenica prossima meglio far giocare la formazioni ‘Berretti’ che questi mercenari”.

Una richiesta già gridata ieri a fine partita. Poi questa notte sono apparse le scritte contro i Barretta, ex proprietari del Football Brindisi, che lo scorso luglio hanno ceduto la società a Galigani e Pupino. Alcuni tifosi additano i Barretta come i responsabili di quanto sta accadendo e nei giorni scorsi hanno chiesto loro di ritirare l’ipoteca sulla casa di Pupino se la Galigani&Co decidesse di consegnare la società al sindaco Domenico Mennitti. I fratelli Barretta hanno dato mandato ai loro legali di procedere contro ignoti perché oltre alle minacce e le ingiurie si possono ravvisare gli estremi della estorsione nel costringerli a fare cose che non vogliono.

Una situazione intricata che non si risolverebbe ugualmente nel caso i Barretta ritirassero queste cambiali ipotecarie che Galigani e Pupino hanno sottoscritto. Perché ci sono i debiti sinora accumulati dall’attuale gestione, che, ovviamente, i subentranti dovrebbero accollarsi. Che stando a quanto si dice in società ammonterebbero a non più di 500/600mila euro. C’è qualcuno disposto a farlo? Sino a questo momento nessuno si è fatto avanti in modo concreto. Nessuno si è messo in contatto con l’attuale proprietà per capire, al di là di quello che viene detto attraverso i giornali, cosa vuole concretamente per uscire di scena. Ecco perché il futuro del Football Brindisi appare fosco.

E Galigani? “Io sto per conto mio, preferisco stare da solo perché contesto l’atteggiamento che da undici gare a questa parte ha la squadra. Ed io i miei validi motivi – dice -. Se c’è qualcuno che vuole la società basta che si metta in contatto con il nostro commercialista De Vita e guardi i conti. Poi vada dal sindaco e ne parli con lui. Io non voglio avere contatti con nessuno”. “Certo – aggiunge – noi per lasciare il titolo al sindaco dobbiamo essere sollevati dagli impegni che abbiamo nei confronti dei Barretta. Punto”.

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