Francesco Moriero presenta il suo libro a Mesagne

Mercoledì 12 giugno alle 19, nell'Auditorium di Mesagne, ci sarà come ospite l’ex calciatore giallorosso/nerazzurro

MESAGNE - E’ tutto pronto per il terzo evento che l'Inter Club proporrà ai suoi soci ed a tutti gli sportivi mesagnesi. Mercoledì  12 giugno alle ore 19, nell'Auditorium di Mesagne, ci sarà come ospite l’ex calciatore giallorosso/nerazzurro Francesco Moriero. Presenterà, insieme agli autori Luca Carmignani e Luca Tronchetti, il suo libro: “Kekko, passa la palla”. Per la prima presentazione del libro in Puglia, Moriero ha scelto la nostra Mesagne.

"Un’occasione importante per i ragazzi che si avvicinano al mondo del calcio, per ascoltarne le esperienze vissute e i sacrifici per raggiungere il successo finale", scrive il presidente Mario Nacci. 

“Non avevo nulla oltre il calcio e venivo dalla strada”. Le parole di Francesco Moriero spiegano molto del personaggio: l’ultima vera ala destra del calcio italiano. Un giocatore dotato di corsa, velocità e potenza che sapeva arrivare sino al fondo e mettere in mezzo cross tesi, in grado di esaltare le doti acrobatiche degli attaccanti".

"Il suo marchio di fabbrica sono le origini. Umili. Voleva giocare a pallone Kekko. Nessuno gli ha mai regalato nulla.  E’ riuscito grazie alle doti naturali, ma anche alla costanza, alla forza di volontà, al carattere e ad un’educazione imparata prima in famiglia e poi attraverso i suoi maestri. Generoso, sorridente, disponibile. Un campione che riconosceva subito e senza la minima gelosia i fuoriclasse, i calciatori in grado da soli di farti vincere le partite. E si metteva completamente al loro servizio".

"Il gesto del lustrascarpe – dello Sciuscià – che lui ha inventato e messo in pratica per Ronaldo, Recoba e Vieri, è la testimonianza del vissuto di Moriero. Lecce, Cagliari, Roma, Inter, nazionale e mondiali di Francia vissuti da titolare. Un crescendo wagneriano che dimostra come Moriero abbia salito i gradini del calcio italiano uno alla volta succhiando il nettare della conoscenza da Carlo Mazzone e Gigi Simoni, gli allenatori che più degli altri hanno saputo ottenere il meglio dalle doti indiscusse dell’atleta e dell’uomo. Tante le testimonianze raccolte in una biografia omaggio ad un ragazzo genuino che è riuscito partendo dal niente a costruirsi una carriera importante rimanendo sempre sé stesso e mantenendo i valori e le radici della sua terra".

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