Il 4-4-2 della Cisco ferma il Brindisi. "Ora andiamo a Roma per vincere"

BRINDISI – Sfortunato il Brindisi in questa gara di andata degli spareggi per la promozione in Prima divisione. Ha colpito una traversa, ha trovato sulla propria strada un portiere che ha fatto almeno un paio di interventi stratosferici, e in due occasioni i giocatori biancazzurri hanno sbagliato delle palle-gol clamorose. La gara con la Cisco Roma si è chiusa sullo 0-0. Questo vuol dire che domenica prossima, a Roma, il Brindisi se vuole passare il turno deve necessariamente vincere. Mentre alla Cisco basta un pareggio per approdare alla finale.

Il portiere Ambrosi, protagonista del match

BRINDISI – Sfortunato il Brindisi in questa gara di andata degli spareggi per la promozione in Prima divisione. Ha colpito una traversa, ha trovato sulla propria strada un portiere che ha fatto almeno un paio di interventi stratosferici, e in due occasioni i giocatori biancazzurri hanno sbagliato delle palle-gol clamorose. La gara con la Cisco Roma si è chiusa sullo 0-0. Questo vuol dire che domenica prossima, a Roma, il Brindisi se vuole passare il turno deve necessariamente vincere. Mentre alla Cisco basta un pareggio per approdare alla finale.

Comunque, pareggio a parte, dalla gara di oggi tra il Football Brindisi e la Cisco è emerso nettamente che nonostante gli undici punti che dividono in classifica le due squadre (terza la Cisco, quarto il Brindisi) in campo oggi sono state pressoché identiche. Valori uguali, con una preponderanza dei padroni di casa nel costruire azioni offensive. Tutto, dunque, rinviato a Roma, domenica prossima, nello stadio Flaminio. “E’ bene che si sappia – ha detto a fine gara il vice presidente del Brindisi, Giuseppe Barretta – che domenica a Roma non andiamo a fare una scampagnata. Ho parlato con la squadra e i ragazzi vogliono vincere”.

La partita è apertissima. Giuseppe Incocciati, allenatore della Cisco, per il match di oggi ha lasciato a casa il solito modulo 4-3-3 e si è affidato allo 4-4-2, mettendo sulla fascia destra De Oliveira che solitamente fa partire dalla panchina e utilizza nei minuti finali per seminare scompiglio nella retroguardia avversaria. Questa mossa è servita a tenere impegnato il terzino Pasqualini a fare la guardia a De Oliveira e quindi non ha potuto scorrere sulla fascia, sovrapponendosi a Moscelli. Mossa che ha portato il Brindisi a trovarsi in avanti quasi sempre con pochi uomini.

Massimo Silva, invece, ha riproposto il 4-3-3, con Albadoro punta centrale. Il ragazzo, però, nei primi quarantacinque minuti è sempre stato un tantino lontano dall’area avversaria. In difficoltà anche Fiore e Moscelli: i due non sono stati brillanti e incisivi come al solito. La gara inizia con una scenografia molto bella da parte dei seimila tifosi presenti al Fanuzzi. Lo stadio si colora di bianco e azzurro. Il tifo è infernale. Al 2’ Carcione con un calcio di punizione costringe Ambrosi, bravo ed esperto portiere della Cisco, ad una parata a terra. Dopo due minuti ci prova Moscelli, ma il portiere non si fa sorprendere.

Gli ospiti puntano decisamente sul pareggio. “Il mio intento – dice Incocciati – era cercare la vittoria nei minuti finali, quando l’avversario obbligatoriamente avrebbe subito il calo fisico”. Si difendono e perdono tempo, tanto tempo nel rimettere il pallone. Buono l’arbitraggio. Con due nei: ha consentito che la Cisco perdesse troppo tempo nel rimettere il pallone e non ha estratto il cartellino rosso quando Doudou ha colpito Albadoro con una gomitata al viso. L’unico pericolo per la porta del Brindisi è al 12’, quando il lungo attaccante Ciofani gira al volo il pallone. La posizione è favorevole, ma il tiro impreciso. E non di poco.

Poi è solo Brindisi. Al 20’ Albadoro in rovesciata, su passaggio di Fiore, costringe il portiere ad una difficile parata. Al 39’ il portiere si ripete: su corner calciato da Carcione riesce, con un grande guizzo, a tirare fuori dalla porta il pallone. Al 40’ Trinchera, con il portiere che va a farfalle, di testa mette di pochissimo a lato la schiacciata. Al 45’, sempre Trinchera, con un colpo di testa, si vede negato il gol da una grande parata di Ambrosi.

Nella ripresa il Brindisi riparte a testa bassa. Al 3’ Carcione centra in pieno la traversa. La pressione è notevole, ma non si riesce a trasformare in gol. Fa caldo e c’è vento. La fatica si sente. L’unico pericolo che i padroni di casa corrono è all’11’, ma il tiro Chiappara finisce fuori. L’ultima grossa opportunità per il Brindisi è al 41’. Da Silva, entrato al 31’ al posto di Albadoro, da posizione eccellente spedisce fuori il pallone. Dopo cinque minuti di recupero arriva il fischio finale. “Andiamo a Roma per vincere”, dice Silva. “Siamo solo al cinquanta percento dell’opera – replica Incocciati -. Domenica ci attende un’altra battaglia. E non sarà facile perché il Brindisi è una grande squadra”.

Il tabellino

Football Brindisi 1912-Cisco Roma 0-0

Football Brindisi – Pinzan, Idda, Pasqualini, Battisti, Taurino, Trinchera, Fiore (dal 20’ st Montella), Piccinni (dall’11 st Pizzolla), Albadoro (dal 31’ st Da Silva), Carcione, Moscelli. A disp.: Ferrante, Maulella, Mortelliti, Monopoli. All.: Silva

Cisco Roma – Ambrosi, Bolzano, Angeletti, Romondini, Doudou, Di Fiordo, De Oliveira (dal 25’ st Caputo), Barrionuevo (dal 20’ st Mazzarani), cofani, Chiappara, Franchini (dal 35’ st Lanteri). A disp.: Previti, La Rosa, Padella, Di Vicino. All.: Incocciati

Arbitro – Colasanti di Siena

Note – Terreno in buone condizioni; ammoniti Battisti e Piccini per il Brindisi, Doudou per la Cisco; angoli 5-4 (3-2) per il Brindisi; recupero 2’ nel pt, 5’ nel st; spettatori seimila circa

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