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Un Brindisi nervoso supera il Catanzaro in dieci con un rigore nel finale

BRINDISI – Ci son voluti due rigori perché il Brindisi riuscisse a rimettere il pallone in rete. Era la sesta gara che si avviava a conclusione senza gol. Non ce l’aveva col primo rigore al 15’ del primo tempo Moscelli che ha calciato fuori. Il secondo rigore è stato assegnato al 40’ della ripresa quando ormai nessuno più sperava nella vittoria. Il Catanzaro, sebbene in dieci dal 5’ del secondo tempo, riusciva a difendersi con molta determinazione. Il Brindisi dal canto suo non ha giocato una buona gara. Ma era prevedibile. Troppo nervosismo per la necessità di conquistare la vittoria che mancava da ben cinque gare. Ecco, si può dire, a parte la nota positiva della vittoria, che la squadra ha fatto vedere un netto miglioramento in fatto di velocità. Un po’ meno sul piano della lucidità del gioco. Ma, come si diceva, c’è la scusante dell’aver giocato con l’ansia della vittoria. Per cui prima di giudicare bisognerà rivederla in campo con la tranquillità, che questi tre punti dovrebbero averle ridato.

BRINDISI - Ci son voluti due rigori perché il Brindisi riuscisse a rimettere il pallone in rete. Era la sesta gara che si avviava a conclusione senza gol. Non ce l'aveva col primo rigore al 15' del primo tempo Moscelli che ha calciato fuori. Il secondo rigore è stato assegnato al 40' della ripresa quando ormai nessuno più sperava nella vittoria. Il Catanzaro, sebbene in dieci dal 5' del secondo tempo, riusciva a difendersi con molta determinazione. Il Brindisi dal canto suo non ha giocato una buona gara. Ma era prevedibile. Troppo nervosismo per la necessità di conquistare la vittoria che mancava da ben cinque gare. Ecco, si può dire, a parte la nota positiva della vittoria, che la squadra ha fatto vedere un netto miglioramento in fatto di velocità. Un po' meno sul piano della lucidità del gioco. Ma, come si diceva, c'è la scusante dell'aver giocato con l'ansia della vittoria. Per cui prima di giudicare bisognerà rivederla in campo con la tranquillità, che questi tre punti dovrebbero averle ridato.

Brindisi inizia con una formazione inedita. Rastelli ha rivoluzionato la difesa con Mottola a destra e Radi, l'ultimo acquisto, a sinistra. Centrocampo con Battisti e Minopoli, e esterno destro di attacco Maiorino. E' una squadra votata all'attacco. L'allenatore Rastelli vuole la vittoria e l'opportunità è decisamente ghiotta perché l'avversario è una squadra che naviga a vista, in gravi difficoltà economiche, tanto che la sua presenza è stata incerta sino a venerdì. Ma il Catanzaro, scende in campo, e sebbene privo di Corapi, uno dei rari pezzi pregiati, si difende bene, il più delle volte in dieci, e quando non possono con le buone contro uno sgusciante Moscelli lo mettono giù. Come accade al 15' quando Di Meglio è costretto a stendere il brindisino. L'arbitro Ciro Carbone concede il rigore che calcia lo stesso Moscelli e lo sbaglia. Lo stesso Moscelli pochi secondi prima aveva perso un'altra grande opportunità per portare la squadra in vantaggio.

E' un soliloquio del Brindisi. Il primo tiro del Catanzaro nella porta dei padroni arriva al 26' con Puntoriere, ma è nettamente fuori. Per il Brindisi è un autentico tiro al bersaglio. Ma il pallone non va dentro. Al 29' Ceccarelli riceve da Moscelli, ma il portiere riesce a deviare. E così anche al 32' e al 33'. Mentre al 34' è Maiorino a non centrare lo specchio della porta. Il primo tempo scorre con questo leit-motiv. Il Brindisi costantemente in attacco ma il gol non arriva. E si chiude a reti inviolate soprattutto per la imprecisione dei padroni di casa. Squadre invariate nella ripresa, con ritmo del gioco leggermente calato. Il Catanzaro al 5' rimane in dieci. Di Meglio già ammonito in occasione del rigore concesso al Brindisi, viene nuovamente ammonito per un fallaccio su Ceccarelli e quindi viene espulso.

All'11' il Brindisi ha un'altra grande opportunità con La Rosa che, centrale, colpisce debole di testa. Al 15' ci prova Maiorino, ma il suo diagonale forte e teso finisce fuori. Il Brindisi segna al n19' con Moscelli ma è in fuorigioco. Scorre il tempo e aumenta il nervosismo tra i brindisini che non riescono a segnare anche perché la muraglia del Catanzaro è insuperabile. Al 31' ci prova Radi con un calcio di punizione ma il portiere riesce a deviare in corner. Il risultato si sblocca al 40' con il rigore realizzato da Radi. Un penalty molto contestato dai calabresi, che l'arbitro non aveva concesso perché, coperto, non aveva visto il fallo su Ceccarelli. E' stato il primo assistente Signoriello a segnalarlo. Tiro forte e preciso di Radi e finalmente il vantaggio. Un gol che non solo ha ridato la vittoria ai brindisini ma dovrebbe anche aver scacciato il "malocchio" che ha impedito loro di mettere la palla in rete per ben cinque partite.

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FOOTBALL BRINDISI - CATANZARO 1-0

Football Brindisi - Marconato, Mottola (dal 32' st Faccini), Radi, Battisti, Taurino, La Rosa, Maiorino, Minopoli, Ceccarelli, Alessandrì (dal 9' st Mortelliti), Moscelli (dal 41' st Pisa). A disp.: Prisco, Montella, Pollidori, Gelfusa. All.: Rastelli

Catanzaro - Vono, Lauteri, Ciano, Di Meglio, Boyoyo, Basile, Gigliotti, Biondi, Morello (33' st Beha), Martinez (dal 13' Gaglione), Puntoriere (dal 5' st Ferrare). A disp.: Scerbo, Capicotto, Catalano, Santaghuida. All.: Aloi

Arbitro - Ciro Carbone di Napoli

Rete - 40' st Radi su rigore

Note - Consegnata una targa dall'Avis al presidente Galigani per l'iniziativa svolta in mattinata allo stadio "Brindisi nel sangue"; espulso al 5' del st Di Meglio per doppia ammonizione; ammoniti: Morello, Basile, Gaglione per il Catanzaro, Battisti per il Brindisi; angoli 7-1 (3-1) per il Brindisi; recupero 3' nel pt, 5' nel st; spettatori un migliaio circa.

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Fotoservizio di Vito Massagli

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