Virus: "Ospedale Perrino vicino al collasso, Emiliano dia spiegazioni"

Mmauro D'Attis: "Una iniziativa secondaria la videoconferenza fra i sindaci della provincia e il direttore generale dell'Asl"

BRINDISI – La videoconferenza fra i sindaci della provincia e il direttore generale dell’Asl, Giuseppe Pasqualone convocata per domani (venerdì 3 aprile), non convince il deputato Mauro D’Attis (Forza Italia), che invece sollecita il presidente della Regione, Michele Emiliano, a fornire spiegazioni sulla situazione critica in cui versa la sanità brindisina, a seguito della chiusura del reparto di Pneumologia dell’ospedale Perrino, per la positività al Covid-19 di medici e infermieri. 

“Ho appreso dalla stampa - afferma D’Attis in una nota - che domani avrà luogo una video conferenza tra i sindaci della provincia di Brindisi, il prefetto ed il direttore generale dell’Asl per fare il punto sulla situazione del Perrino e sul problema dei tamponi. Francamente ritengo che si tratti di una iniziativa secondaria, visto che le decisioni principali su Brindisi e la sua crisi sanitaria sono dipese e dipendono dalla Regione Puglia.” 

“Il piano regionale Covid relativo alla nostra provincia - prosegue D’Attis - è carente e presenta gravissimi errori di sottovalutazione. La conseguenza è quella che ho denunciato ieri: il Perrino vicino al collasso ed una pianificazione degli accertamenti sul contagio praticamente ancora oggi in fase iniziale”.

“Lo dico senza polemica di parte – afferma ancora il deputato - ma credo che il Presidente Emiliano debba spiegare ai brindisini il motivo per cui la provincia di Brindisi per lunghe settimane è stata l’unica in cui non era attivo un laboratorio per analizzare i tamponi, in cui non si è voluto fare ricorso ai privati ed in cui ancora oggi ci sono pochissimi tamponi e pochissimi reagenti per analizzarli. La conseguenza di questa politica è che i sanitari si stanno ammalando sempre di più e che il Perrino è molto vicino al collasso”. 

“Ai consiglieri regionali di maggioranza che finalmente si sono svegliati, invece, voglio chiedere - si interroga D’Attis - dov’erano quando il loro Presidente varava un piano disastroso per la loro provincia? Come mai hanno atteso le nostre denunce e la chiusura di reparti prima di parlare?”. “E’ troppo semplice – conclude D’Attis - ora individuare responsabilità nei tecnici. Qui le responsabilità sono politiche. Ed ognuno se le deve assumere, soprattutto chi ha la responsabilità di governare”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova vita per le auto rubate: arrestate dodici persone

  • Hai un geco in casa e vuoi liberartene? Ecco le soluzioni

  • Sversavano tonnellate di veleni: Brindisi come la "Terra dei Fuochi"

  • Altri sette casi positivi nel Brindisino sui 10 registrati in Puglia

  • Altri sei contagi e due morti nel Brindisino. Dati in calo nel resto della Puglia

  • Su 9 nuovi casi in Puglia, sette sono della provincia di Brindisi

Torna su
BrindisiReport è in caricamento