Scu, arrestato latitante: trovato dai carabinieri in una casa di campagna

In carcere Nigro Nicola, nato a Ceglie Messapica, 42 anni: era riuscito a fuggire prima della pronuncia della Cassazione, a settembre dello scorso anno. Condannato in via definita a nove anni per associazione mafiosa e tentata estorsione. Venne arrestato nel blitz Calypso del 2010. Con lui una donna: non aveva armi, solo qualche spicciolo. Arrestato il proprietario della casa, Natale Lanzillotti, 62 anni

CEGLIE MESSAPICA - Fine della libertà dopo essere stato in fuga tra nascondigli lontani e vicini, a dispetto dell'accusa di essere affiliato alla Sacra Corona Unita e di una condanna definitiva a nove anni: Nicola Nigro, 42 anni, è stato sorNIGRO NICOLA-2preso nel sonno e arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi, in una casa di campagna in agro di Ceglie Messapica, suo paese di orgine, dal quale si era allontanato prima della pronuncia della Cassazione sulle accuse alla base del blitz chiamato Calypso che nel 2010 decapitò i vertici della frangia cosiddetta mesagnese della Scu, determinando anche il pentimento del capo Ercole Penna.

Era diventato irreperibile dal 26 settembre 2016: i carabinieri non lo hanno trovato per notificargli l'ordine di carcerazione conseguente alla condanna passata in giudicato. Non aveva armi, solo qualche spicciolo. Con lui c'era una donna di Villa Castelli, la sua donna, 34 anni. Cherchez la femme, si dice. Forse i militari del Nucleo investigativo sono riusciti ad arrivare lì, in un'abitazione rurale in contrada Fedele Piccolo, seguendo lei. Che ora è stata denunciata (a piede libero) per favoreggiamento personale, esattamente come è avvenuto in passato quando gli uomini delle forze dell'ordine sono piombati nei nascondigli spartani usati da chi era in fuga.

Non è escluso che la latitanza di Nigro sia stata possibile grazie ad altri complici, come sembra dal luogo diventato nascondiglio: non lontano dalle radici, come spesso accade. Al momento l'accusa di favoreggiamento personale con conseguente arresto è stata mossa nei confronti di Natale Lanzillotti (nella foto in basso), anche lui di Ceglie Messapica, 62 anni,  proprietario dell’abitazione rurale dove  Nigro è stato trovato. Non è chiaro da quanto tempo fosse lì. L'inchiesta non è affatto chiusa. Non è escluso che ci siano nuove rilevazioni dei collaboratori di giustizia o dichiarazioni de relato. Quel che è certo è che Nicola Nigro era finito nell'elenco dei super ricercati italiani, nel capitolo riservato agli uomini ritenuti appartenenti all'associazione di stampo mafiosa del Brindisino così come definita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce che sulla frangia mesagnese e sulle altre diramazioni hanno indagato e continuano a lavorare, come testimoniano i recenti blitz.

LANZILLOTTI NATALE-2A quanto si apprende, al momento dell'irruzione nel casolare, il latitante non era armato.  Nei suoi confronti c'era l'accusa mossa dalla Dda nell'inchiesta chiamata Calypso del Ros di Lecce, che portò all’arresto di nomi eccellenti della Scu Brindisina, tra i quali  Daniele Vicientino, alias il Professore, per la teoria del terrore del consenso sociale, ed Ercole  Penna, entrato nella Sacra Corona quando aveva 17 anni, come Lino u Biondu, come lui stesso ha rivelato in uno dei primi verbali resi in veste di dichiarante. Decise di collaborare con lo Stato, un mese dopo essere finito in carcere. Era il 9 novembre 2010. Da quel giorno di segreti ne ha svelati parecchio, facendo i nomi degli affiliati e delle attività svolte. Nel solco tracciato da Penna, sono arrivati gli altri, sino a Francesco Gravina alias il Gabibbo. Dall'altra parte, nella frangia dei brindisini ossia quella riconducibile ai volti storici di Pino Rogoli e Salvatore Buccarella, è arrivato il pentimento di Sandro Campana, fratello del presunto capo Francesco, condannato anche all'ergastolo per omidici di stampo mafiosi. Fine pena mai, non ancora definitiva.

Condanna definitiva, invece, per Nigro in relazione all'appartenenza alla Sacra Corona Unita e per tentata estorsione: nove anni di reclusione per le imputazioni mosse a conclusione dell'inchiesta Calypso. Il provvedimento a suo carico è stato emesso il 26 settembre 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce. Nigro è ristretto nel carcere di Brindisi, così come il proprietario della casa rurale usata per nascondersi. 

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