Anziani rapinati nella casa di campagna

CEGLIE MESSAPICA - Momenti di terrore per due anziani di Ceglie Messapica residenti in una casa in campagna in contrada "Giancamisa", in una zona interna tra le strade provinciali 23 e 24 che conducono a Villa Castelli e verso Martina Franca: intorno alle 18,30 di oggi due individui incappucciati e armati di pistola hanno fatto irruzione nella loro abitazione e dopo averli minacciati si sono fatti consegnare tutti i soldi che avevano.

Una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina

CEGLIE MESSAPICA - Momenti di terrore per due anziani di Ceglie Messapica residenti in una casa in campagna in contrada "Giancamisa", in una zona interna tra le strade provinciali 23 e 24 che conducono a Villa Castelli e verso Martina Franca: intorno alle 18,30 di oggi due individui incappucciati e armati di pistola hanno fatto irruzione nella loro abitazione e dopo averli minacciati si sono fatti consegnare tutti i soldi che avevano.

In casa c'erano solo cinquanta euro e i due malviventi si sono fatti consegnare le chiavi dell'auto, una Fiat 500. Sul posto si sono precipitati i carabinieri della locale stazione e i colleghi della compagnia di San Vito Dei Normanni che hanno ascoltato le due vittime e avviato le ricerche tese all'identificazione dei due malviventi. Con tutta probabilità si tratta di gente del posto, l'accento, da quanto avrebbero riferito i due anziani, era locale.

I due rapinatori conoscevano perfettamente le abitudini delle anziane vittime. In casa in quel momento c'erano solo Antonio Verardi di 78 anni e la moglie. I malviventi hanno bussato alla porta e quando i padroni di casa hanno aperto, hanno fatto irruzione nell'abitazione e hanno messo in atto il colpo. Fortunatamente le due vittime hanno obbedito senza indugio e la rapina si è consumata senza ulteriori conseguenze. Non ci sono stati feriti e malori.

Non è la prima volta che le abitazioni rurali in contrada Giancamisa vengono prese di mira dai malviventi. In qualche occasione è anche stato aperto il fuoco. Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2009 una banda di ladri fece irruzione in una masseria acquistata da investitori milanesi, e quando i guardiani (due macedoni) si accorsero di loro dando l’allarme, i banditi esplosero alcuni colpi di arma da fuoco contro una Jeep e un'Audi A4, parcheggiate accanto alla struttura.

Tra il 13 e il 14 dicembre del 2008, invece, una pattuglia dei carabinieri in servizio antirapina  nella stessa zona intercettò due auto sospette, intimando l’alt. Ma da una delle vetture partirono colpi di arma da fuoco, ai quali i carabinieri risposero con le armi d’ordinanza, inseguendo poi i banditi. Ma fu possibile solo recuperare una delle auto, abbandonata dagli occupanti.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camion si ribalta e sfonda spartitraffico: superstrada riaperta al traffico

  • Ultraleggero pilotato da brindisino si schianta su muretto

  • Tamponamento tra furgone e trattore sulla provinciale: feriti i conducenti

  • “Aste giudiziarie, prove evidenti”: processo immediato per nove brindisini

  • Lite in strada finisce con accoltellamento: un ferito e un arresto

  • Traffico di droga, otto brindisini sotto processo dopo verbali dei pentiti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento