Formica Ambiente, corruzione estinta per prescrizione

Sentenza d’Appello 12 anni dopo il sequestro della discarica. La difesa di Fiorillo chiedeva l’assoluzione. Il fatto non sussiste per gli imprenditori Vidori

BRINDISI – Dodici anni dopo l’inchiesta dei carabinieri del  Noe sulla gestione della discarica Formica Ambiente, arriva in Appello la prescrizione della corruzione per l’imprenditore Vincenzo Fiorillo, imputato in qualità di titolare del sito alle porte di Brindisi. Prescrizione anche per gli altri imputati, eccezione fatta per gli imprenditori veneti Vidori, accusati di smaltimento illecito dei rifiuti, per i quali c’è stata assoluzione perché il fatto non sussiste.

Discarica Formica Ambiente-2

La sentenza d’Appello

La sentenza della Corte d’Appello di Lecce (presidente Lariccia) è arrivata nel pomeriggio di oggi, lunedì 26 novembre 2018. Per le motivazioni bisognerà aspettare 90 giorni, stando a quanto disposto dai giudici. Il verdetto di secondo grado segue di tre anni la pronuncia del Tribunale di Brindisi, a conclusione del dibattimento.

Nella maggior parte dei casi, a fare la differenza, sul piano della contestazione di condotte ritenute penalmente rilevanti dalla  Procura, è stato il trascorre del tempo. Da qui la prescrizione, come causa di estinzione dei reati per i quali venne disposto il rinvio a giudizio, a conclusione dell’inchiesta che portò anche al sequestro dell’impianto l’11 dicembre 2006. Restituito a Fiorillo dallo stesso Tribunale dopo aver preso atto di nuove pratiche di gestione.

vincenzo fiorillo bis-2

La corruzione

La difesa dell’imprenditore, affidata all’avvocato Alessandro Dello Russo, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che la gestione della discarica fu sempre corretta, nella legalità, e che non ci fosse alcun atto contrario ai doveri d’ufficio tra Fiorillo e un funzionario della Provincia di Brindisi, in qualità di componente del comitato tecnico dell’Amministrazione. Finì sotto inchiesta in relazione al “parere tecnico rilasciato, in senso favorevole a Formica Ambiente” ottenendo in cambio – secondo l’accusa – “incarichi di natura professionale da svolgersi presso la discarica nonché presso la piattaforma Tmt” e avrebbe anche  ottenuto la promessa di ricevere altri incarichi da parte di “Sviluppo Italia per la caratterizzazione della zona industriale”.

Il funzionario pubblico scelse la strada del patteggiamento della pena per definire la propria posizione processuale. Fiorillo, invece, optò per il rito ordinario e venne condannato in primo grado alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione. Il procuratore generale aveva chiesto di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Richiesta a cui ha aderito la Corte.

Prescrizione

Prescrizione chiesta e disposta anche per i seguenti imputati: Giovanni Birtolo (a fronte della condanna del Tribunale a sei mesi), Paolo Castiglione (condannato in primo grado a nove mesi), Francesco Spagnoletto (condannato dal Tribunale a sei mesi), Cosimo Cucinelli (condannato in primo grado a nove mesi) , Loris Filomena  (condannato dal Tribunale a sei mesi di reclusione”.

Assoluzione

Sono stati assolti, come chiesto dalla difesa, gli imputati Andrea Vidori, Giuseppe Vidori (imprenditori di Treviso difeso dagli avvocati Rosario Almiento e Giovanni Vasoin De Prosperi) e  Maurizio Chiesurin. Più esattamente, c’è stata sentenza di assoluzione, limitatamente al periodo dal giugno 2006, perché il fatto non sussiste. Prescrizione per i fatti contestati nel mese precedente. In primo grado erano stati condannati alla pena di tre anni. La Corte, quindi, ha eliminato le statuizioni civili, in termini di risarcimento dei danni in favore del Ministero dell’Ambiente che si era costituito parte civile. Rimase fuori dal processo la Provincia di Brindisi, la cui istanza finalizzata al ristoro dei danni, non venne accolto per un vizio di forma. La società Formica Ambiente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.

La difesa

Il collegio difensivo è composto dai penalisti: Domenico Attanasi, Michele La Forgia, Cosimo Luca Leoci e Cosimo Pagliara.

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