Falso medico molesta hostess

OSTUNI - Decine di telefonate: e tutte a sfondo sessuale. Contatti cercati sempre con la stessa persona, spacciandosi per il fantomatico dottor Angelo Violante, medico psicologo dell’ospedale San Raffaele, specializzato in sessuologia. Un bigliettino da visita decisamente fallace.

Palazzo di Giustizia

OSTUNI - Decine di telefonate: e tutte a sfondo sessuale.  Contatti cercati sempre con la stessa persona, spacciandosi per il fantomatico dottor Angelo Violante, medico psicologo dell’ospedale San Raffaele, specializzato in sessuologia. Un bigliettino da visita decisamente fallace.

Gli agenti della Sezione Investigativa della Digos della Questura di Brindisi, dopo due anni di indagini, hanno proceduto alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di un insospettabile operaio ostunese: F. G. (47 anni), tecnico presso un’azienda che opera nel settore aeronautico, a Brindisi.

Le indagini, coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Raffaele Casto, avrebbero consentito di fare luce su una serie di telefonate bollenti che il 47enne ostunese avrebbe effettuato nel 2009, utilizzando alcune cabine telefoni che pubbliche sparse nei quartieri della Città bianca:  in via Aldo Moro, Via Cavalieri di Vittorio Veneto, all'altezza del civico 73, Piazza On. Galizia, all'altezza del civico 1 e in particolare Via Papa Giovanni XXIII, all'altezza del civico 12.

L’accusa: si sarebbe messo numerose volte in contatto con la persona offesa, una quarantenne ostunese, di professione hostess, componendo l’utenza telefonica installata nell'abitazione di quest'ultima, presentandosi con tanto di tiolo: dottor Angelo Violante, medico specializzato in psicologia sessuale, autore di un sondaggio eseguito per conto dell'Istituto " San Raffaele " di Milano. avente ad oggetto la prevenzione delle malattie sessuali e veneree.

Questo il pretesto, partendo dal quale avrebbe posto alla sfortunata interlocutrice domande concernenti la sua vita privata, soltanto all’inizio apparentemente dotate di un sostrato professionale, ma, poi, già a decorrere dalle prime conversazioni successive, sempre più palesemente finalizzate a violare l'intimità della donna, fino a giungere, nel corso di una delle conversazioni intercorse con la vittima a proporle l'acquisto di "accessori” e stimolatori sessuali, arrivando contestualmente a simulare un atto sessuale (a suo dire conclusosi con il raggiungimento di un orgasmo). L’ultima telefonata, risale all’estate del 2009. Una conversazione precipitosamente interrotta a seguito dell'intervento degli agenti la Digos della Questura di Brindisi, coordinati dal Dirigente Vincenzo Zingaro.

L’attività investigativa ha mosso i suoi primi passi dopo la dettagliata denuncia-querela presentata dalla donna a carico dell’ignoto autore responsabile di molestie telefoniche. La vittima, che occasionalmente ha svolto anche mansioni di hostess, riferiva di aver risposto ad alcune chiamate telefoniche dove un anonimo interlocutore di sesso maschile rappresentava che il motivo della telefonata riguardava un sondaggio effettuato dall’Istituto ” San Raffaele ” di Milano sulla prevenzione delle malattie sessuali e veneree.

F. G. le avrebbe rivolto quindi una serie di domande alle quali inizialmente la donna avrebbe risposto, salvo poi comprendere la natura delle stesse e quindi la falsa identità del dottor Angelo Violante, specializzato in psicologia sessuale. Ogni qualvolta che a raccogliere la telefonata era il marito della vittima, l’anonimo interlocutore pare preferisse tagliare corto, chiudendo subito la conversazione.

Viceversa, quando  rispondeva direttamente la donna, il dottor Violante concludeva le telefonate chiedendo soprattutto se l’oggetto della conversazione avesse provocato in lei un particolare stato di eccitamento sessuale. Più volte invitato a non arrecare ulteriore disturbo, il finto medico avrebbe invece proseguito a lungo nelle molestie.

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Da qui la denuncia e le indagini. Nella fase relativa al fermo e all’identificazione del fantomatico dottor Violante all’interno della cabina pubblica di Ostuni, F. G. veniva immortalato dal personale del Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Brindisi, che lo ritraeva con la cornetta in mano. In sede di interrogatorio, disposto dall’Autorità Giudiziaria, il quarantasettenne ostunese avrebbe ammesso parzialmente le accuse mosse dagli investigatori della Digos, dichiarandosi l’autore delle telefonate, negando però che le stesse fossero a sfondo sessuale.

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