Il vigilante lo ferma, lui lo picchia

OSTUNI - Domenica scorsa aveva picchiato una Guardia giurata, impegnata nel servizio di sorveglianza all’ingresso dei box allestiti a ridosso del Porto di Villanova in occasione delle gare valide per il Campionato Italiano Off shore classe 3000. Dopo le botte la fuga. A distanza di qualche giorno è stato individuato e denunciato.

Il luogo dell'aggressione al vigilante

OSTUNI - Domenica scorsa aveva picchiato una Guardia giurata, impegnata nel servizio di sorveglianza all’ingresso dei box allestiti a ridosso del Porto di Villanova in occasione delle gare valide per il Campionato Italiano Off shore classe 3000. Dopo le botte la fuga. A distanza di qualche giorno è stato individuato e denunciato.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca, coordinati dal vice questore Francesco Angiuli, al culmine di una accurata attività di indagine, sono infatti riusciti a risalire all’energumeno, che a margine dell’interrogatorio è stato denunciato a piede libero con l’accusa di procurate lesioni. A finire nei guai, un cinquantacinquenne ostunese (G. C.), residente nella borgata di Villanova.

Vittima dell’aggressione F. G., una guardia particolare giurata dell’Istituto di vigilanza “Securcity”. I fatti risalgono alle 3 del mattino del 23 luglio scorso. Mentre era impegnato ad assolvere alle sue mansioni di vigilante nell’ambito di una zona appositamente transennata (per effetto di Ordinanza del sindaco di Ostuni) e adibita ad area servizi nell’abito dell’evento sportivo), F. G. era stato ingiustificatamente offeso, minacciato e colpito con un pugno al volto da una persona, poi datasi alla fuga.

Agli agenti che erano prontamente accorsi, F. G. aveva sostanzialmente riferito che, poco prima, un automobilista alla guida di una vettura “Mercedes” di colore scuro, lo aveva violentemente colpito al volto con un pugno. Considerato l’anomalo comportamento, insospettito e preoccupato, il metronotte si era posto con rapidità alla guida della vettura di servizio, dirigendosi verso la Mercedes che aveva varcato l’ingresso dell’area, senza essere autorizzato. L’uomo era stato così fermato dal vigilante al solo scopo di comprendere i motivi per cui lo stesso aveva autonomamente attraversato la zona transennata, affidata alla sua vigilanza, in virtù della presenza delle costose imbarcazioni partecipanti alla gara.

In particolare, al giovane metronotte era stata impartita la disposizione di non consentire ad estranei l’accesso nell’area servizi, eccezion fatta per i residenti ed i partecipanti alle gare (proprietari, utilizzatori, piloti delle imbarcazioni), i quali avrebbero dovuto dimostrare il proprio titolo mediante esibizione di apposito cartellino-pass), oltre gli organizzatori ed addetti alla manifestazione.

Ma piuttosto che fornire spiegazioni, il cinquantacinquenne ostunese avrebbe reagito con inaudita violenza. Soccorso da alcuni operatori portuali, il vigilante era stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale civile di Ostuni. A seguito delle percosse il giovane ha riportato lesioni ad un occhio guaribili in una decina di giorni.

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A dare impulso alle indagini (tanto da consentire di chiudere in fretta il cerchio attorno all’aggressore), non solo la gran mole di elementi che gli operatori della Volante avrebbero acquisito durante il sopralluogo e gli accertamenti eseguiti a Villanova. Fondamentale infatti, è risultata anche la testimonianza resa dello stesso vigilante.

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