India, rientrati gli altri quattro marò

ROMA - "E' stata dura". Ha commentato il rientro in Italia ieri sera il sergente Renato Voglino, uno dei quattro fucilieri della Marina imbarcati sulla Enrica Lexie. I quattro militari sono arrivati con un volo dallo Sri Lanka a Roma. Stamane sono stati ricevuti dal ministro della Difesa, Gianpaolo Di Paola, mentre ieri sono stati ascoltati per molte ore sia dalla magistratura militare che da quella ordinaria, che hanno aperto entrambe di fascicoli sulla vicenda.

Mar.DeMich. 10 maggio 2012

ROMA - "E' stata dura". Ha commentato il rientro in Italia ieri sera il sergente Renato Voglino, uno dei quattro fucilieri della Marina imbarcati sulla Enrica Lexie. I quattro militari sono arrivati con un volo dallo Sri Lanka a Roma. Stamane sono stati ricevuti dal ministro della Difesa, Gianpaolo Di Paola, mentre ieri sono stati ascoltati per molte ore sia dalla magistratura militare che da quella ordinaria, che hanno aperto entrambe di fascicoli sulla vicenda.

Insieme al sergente Voglino, sono rientrati Massimo Andronico, Antonio Fontana e Alessandro Conte, tutti pugliesi e fucilieri di marina di Reggimento San Marco e tutti componenti del nucleo Antipirateria del quale facevano parte anche Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in carcere, ancora, in India. "Siamo stati 86 giorni - ha commentato il sergente Voglino rivolgendosi ai giornalisti - in servizio sulla Enrica Lexie e ringraziamo tutti quanti, tutti gli italiani, il governo, tutti quelli che ci sono stati vicini, anche voi".

L'unico pensiero, adesso, per i quattro militari è ritornare a casa, dalle rispettive famiglie e riabbracciare i propri cari. Durante l'incontro con il ministro Di Paola, anche il capo di Stato maggiore della Difesa, Biagio Abrate, quello della Marina Luigi Binelli Mantelli e il capo di Gabinetto del ministro, Pasquale Preziosa, erano presenti per accogliere i fucilieri. Durante l'incontro si è parlato - non solo degli aspetti giudiziari della vicenda, che sono stati invece sviscerati nei colloqui con i pm ma piuttosto, degli aspetti umani, della lunga permanenza a bordo del cargo. "Come passavamo il tempo? - hanno detto i quattro - Facendo molta attività fisica, guardando film e leggendo libri".

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