La polizia sventa colpo in un outlet

OSTUNI – La polizia interrompe il lavoro dei ladri e risparmia ai proprietari dell’outlet Take Off, in via Stazione a Ostuni, un danno economico pesantissimo. Al momento dell’arrivo della pattuglia del commissariato locale, la banda aveva già trafugato capi di abbigliamento, borse, scarpe e cosmetici per un valore di 15mila euro.

L'out let preso di mira dai ladri e la refurtiva nei sacchi di plastica

OSTUNI – La polizia interrompe il lavoro dei ladri e risparmia ai proprietari dell’outlet Take Off, in via Stazione a Ostuni, un danno economico pesantissimo. Al momento dell’arrivo della pattuglia del commissariato locale, la banda di sconosciuti aveva già trafugato capi di abbigliamento, borse, scarpe e cosmetici per un valore di 15mila euro, merce interamente recuperata e riconsegnata ai legali rappresentanti dello store, che si trova nella zona industriale di Ostuni, lungo la provinciale per la superstrada 379 e la marina di Villanova.

Una volante è transitata davanti all’outlet attorno alle 3,50 della notte scorsa, durante un giro di perlustrazione nella zona industriale, dove gli obiettivi sensibili sono numerosi. L’equipaggio ha notato che il cancello di accesso al piazzale del take Off era semichiuso, e questo particolare ha indotto i poliziotti ad effettuare un controllo immediato della situazione. Forse proprio in quegli istanti il palo della banda ha dato l’allarme, e i ladri sono fuggiti silenziosamente dal retro del negozio, verso le strade retrostanti della zona industriale e la campagna, dove avevano certamente almeno un’auto in attesa.

La polizia infatti all’interno dell’outlet ha trovato solo una sequenza di porte secondarie forzate dai malviventi per penetrare all’interno, la sirena dell’allarme posta all’esterno neutralizzata con una abbondante dose di schiuma poliuretanica, e la centralina dell’impianto di allarme fatta a pezzi, e due sottocasse dei registratori del negozio sottratte (contenevano però solo 400 euro). Tra gli scaffali e i banchi di vendita era passato il ciclone: i ladri stavano ancora ammassando articoli da portare via.

Nel corso dei successivi sopralluoghi ed accertamenti sul posto, condotti assieme alla polizia scientifica, oltre al rinvenimento di attrezzature abbandonata dalla banda in fuga, dalla parte opposta della strada, dietro ad un muro a secco e ricoperti con fasci di erbe selvatiche, il personale al comando del vicequestore Francesco Angiuli ha trovato numerosi grandi sacchi di polietilene (venti per l’esattezza) con la merce che invece i ladri erano già riusciti a portare fuori, e che via via accumulavano dietro al muretto, in attesa di poter caricare tutto su un furgone o più veicoli che si sarebbero accostati all’ultimo momento.

Piano fallito, come già detto, grazie al passaggio della volante del commissariato, La zona industriale di Ostuni è una delle aree maggiormente a rischio furti della città. Lo scorso anno fu sgominata una banda che aveva firmato numerosi colpi nell’area. Ma, come si è visto, le incursioni non mancano. E a proposito di ciò, giovedì sempre agenti del commissariato della Città Bianca hanno bloccato per controlli una Opel Vectra con a bordo tre cittadini georgiani, due dei quali con precedenti penali ed il terzo colpito da provvedimento di espulsione cui non aveva evidentemente ottemperato. Ciò che i poliziotti hanno trovato nell’auto coincideva perfettamente con il curriculum dei due georgiani pregiudicati: loro erano segnalati come autori di furti in appartamento, e in auto avevano tutti i ferri del mestiere.

I tre sono stati denunciati per concorso in detenzione di arnesi atti allo scasso, quello già colpito dallo specifico provvedimento è stato espulso, e a un altro il provvedimento è stato invece consegnato di fresco dalla polizia di Ostuni, firmato dal questore di Brindisi. Probabilmente, anche in questo caso, è stato sventato qualche colpo nel territorio ostunese, ricco di ville e abitazioni di vacanza sia nelle campagne che al mare.

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