"La Securitas La Torre è ancora attiva"

OSTUNI – L’istituto provato di vigilanza “Securitas La Torre” è aperto sino all’8 febbraio proprio per concessione della prefettura, ed è in attesa di una decisione del Tar di Lecce, dove oggi si è svolta la camera di consiglio sul provvedimento di revoca impugnato dal legale della società ostunese. Lo fa sapere lo stesso avvocato, Marco Nacci, a proposito delle notizie diffuse con un comunicato dello stesso Ufficio del Governo di Brindisi.

La Prefettura di Brindisi

OSTUNI – L’istituto provato di vigilanza “Securitas La Torre” è aperto sino all’8 febbraio proprio per concessione della prefettura, ed è in attesa di una decisione del Tar di Lecce, dove oggi si è svolta la camera di consiglio sul provvedimento di revoca impugnato dal legale della società ostunese. Lo fa sapere lo stesso avvocato, Marco Nacci, a proposito delle notizie diffuse con un comunicato dello stesso Ufficio del Governo di Brindisi.

“Il 24 gennaio 2013, il sottoscritto difensore proponeva ricorso avverso il decreto prefettizio che disponeva la revoca della licenza Tulps per l’esercizio dell’attività di vigilanza privata nei confronti della Securitas La Torre, chiedendo contestualmente la sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato”, spiega l’avvocato Nacci.

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“Il Tar Puglia, sezione di Lecce, fissava la camera di consiglio in data odierna. Risulterà curioso sapere che il primo febbraio, data di decorrenza della revoca, la Prefettura di Brindisi (cioè lo stesso Ufficio che avrebbe emesso il comunicato stampa relativo alla chiusura) consegnava alla società mia assistita (in mia presenza) una nota con cui la autorizzava a proseguire l’attività almeno fino all’8 febbraio prossimo venturo”, aggiunge il legale dell’istituto di vigilanza, precisando che il servizio è infatti totalmente attivo, a partire dalla sala operativa, proprio per la citata disposizione della prefettura di Brindisi.

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