Parato, l'uomo che il bomber teme

TORRE SANTA SUSANNA - E' Torre Santa Susanna adesso il polo delle indagini sull'attentato del 19 maggio scorso alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Qui passa una traccia pesante lasciata da Giovanni Vantaggiato sia nel periodo 2007-2008, che nei giorni precedenti il suo fermo, avvenuto il 6 giugno per le ipotesi di reato legate alla detenzione, al trasporto e all'utilizzo di materiale esplodente, e a quella di strage con l'aggravante - secondo la Dda di lecce - delle finalità terroristiche. Vantaggiato sta tornando sotto la lente d'ingrandimento anche dal punto di vista delle contestazioni formali per la bici-bomba che la mattina di domenica 23 febbraio 2008 ridusse in fin di vita Cosimo Parato, attentato che si è auto attribuito nell'ultimo interrogatorio davanti ai pm Milto De Nozza e Guglielmo Cataldi avvenuto lunedì 18 giugno.

Frammento della bici-bomba del 24 febbraio 2008

TORRE SANTA SUSANNA - E' Torre Santa Susanna adesso il polo delle indagini sull'attentato del 19 maggio scorso alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Qui passa una traccia pesante lasciata da Giovanni Vantaggiato sia nel periodo 2007-2008, che nei giorni precedenti il suo fermo, avvenuto il 6 giugno per le ipotesi di reato legate alla detenzione, al trasporto e all'utilizzo di materiale esplodente, e a quella di strage con l'aggravante - secondo la Dda di lecce - delle finalità terroristiche. Vantaggiato sta tornando sotto la lente d'ingrandimento anche dal punto di vista delle contestazioni formali per la bici-bomba che la mattina di domenica 23 febbraio 2008 ridusse in fin di vita Cosimo Parato, attentato che si è auto attribuito nell'ultimo interrogatorio davanti ai pm Milto De Nozza e Guglielmo Cataldi avvenuto lunedì 18 giugno.

Ma c'è una semplice illogicità di date tra l'attentato che Vantaggiato alla fine ammette, e la tesi dell'azione dettata da rabbia ed esasperazione per la truffa che avrebbe subito da Cosimo Parato. Infatti la bicicletta dal telaio pieghevole (quindi facilmente trasportabile) che fu depositata nell'area di manovra del condominio di via Pietro Panarese dove Parato abita tutt'ora, con il telaio imbottito di esplosivo e un interruttore comandato a distanza, esplose come già detto la mattina del 23 febbraio 2008. La denuncia contro Cosimo Parato per la truffa da 342mila euro viene formalizzata dalla moglie di Vantaggiato, nonché titolare della Marchello Carburanti Sas, Giuseppina Marchello, esattamente il 27 marzo 2008, quindi oltre un mese dopo e quando Cosimo Parato era ancora in condizioni gravissime per le lesioni all'addome. Nella denuncia Giovanni Vantaggiato e il dipendente Giovanni Chiriatti vengono definiti semplicemente "i miei autisti". Vantaggiato non viene citato in alcun passaggio come marito e partecipante alla società in accomandita.

Nel testo della denuncia non si fa alcun riferimento all'attentato del 23 febbraio precedente, come se la cosa fosse volutamente ignorata dalla Marchello e anche se citarla avrebbe potuto rafforzare la credibilità della descrizione di Parato come truffatore e persona con conti da regolare evidentemente anche con altri. La cosa diventa molto sospetta alla luce degli accadimenti attuali. Prima Vantaggiato, il giorno del fermo del 6 giugno scorso, ammette di essere l'autore della bomba alla scu