Raid Latiano, ore contate per altri tre

LATIANO – Ricerche e indagini a tappeto per i carabinieri di Latiano sotto il comando del maresciallo Massimo Ribezzo e in sinergia con i colleghi della compagnia di S.Vito dei Normanni diretta dal capitano Nardacci, per i tre che mancano all’appello del gruppetto che domenica scorsa hanno distrutto la sala giochi “Stars Game” in via Torre a Latiano, forse per un regolamento di conti o solo per dare vita ad un episodio di guerriglia fra bande di paese.

I carabinieri all'interno del locale

LATIANORicerche e indagini a tappeto per i carabinieri di Latiano sotto il comando del maresciallo Massimo Ribezzo e in sinergia con i colleghi della compagnia di S.Vito dei Normanni diretta dal capitano Nardacci, per i tre che mancano all’appello del gruppetto che domenica scorsa hanno distrutto la sala giochi “Stars Game” in via Torre a Latiano, forse per un regolamento di conti o solo per dare vita ad un episodio di guerriglia fra bande di paese.

Sette sono intanto quelli che ora si trovano nel carcere di Brindisi per il reato di concorso continuato ed aggravato in devastazione violenza provata, lesioni e possesso illegale di arma bianca del genere proibito, e che saranno interrogati domani mercoledì 22 marzo alle 11, dal gip Paola Liaci nel corso dell’udienza di convalida dei provvedimenti restrittivi. “I magnifici sette”: Michele Manco 31 anni, Cosimo Bruno di 18, Moreno Manni di 23, Tony Conte di 21 anni, Giuseppe Guttagliere di 20, Alessandro Bardaro di 24 anni, e Antonio Bruno di 20 (tutti di Latiano), presi dopo poche ore dall’assalto al circolo privato di Maria Luisa Schiena in via Torre a Latiano.

All’appello però ne mancano altri tre, che hanno preso parte al raid di domenica sera e con gli altri hanno completamente sfasciato l’interno della sala giochi. Stando alle indagini condotte dal maresciallo Massimo Ribezzo, non ci vorrà molto per l’identificazione certa dei giovani sfuggiti alle manette, anche loro latianesi. I dettagli nelle descrizioni fornite dai presenti nella sala giochi e dalla proprietaria stessa, sono stati ottimi indizi per risalire agli autori.

Erano le 20.30 circa di domenica 19 febbraio quando la banda dei “magnifici 10” ha fatto ingresso nel circolo privato per distruggere qualsiasi cosa. Tavolo da biliardo, bancone bar, frigo bar, cinque macchinette elettroniche da gioco, tavoli sedie, tutto ciò che si trovavano d’avanti era un ottimo bersaglio da devastare. Alcuni dei presenti all’interno del circolo hanno cercato anche di affrontare i dieci ragazzi – giovanissimi – ma senza risultati, anzi uno di loro è stato minacciato da alcuni di loro con coltelli di genere proibito ed è anche rimasto ferito, riportando escorazioni sul corpo e diversi ecchimosi.

Insomma, in pochi minuti, la banda  di giovani latianesi ha distrutto la sala giochi “Stars Games” non rinunciando a nessun dettaglio. E prima di fuggire via a bordo delle due auto – una Bmw Coupè e un X5 – hanno infierito anche su alcune automobili che si trovavano parcheggiate su via Torre vicino al circolo.

Sette membri del gruppo, dopo poche ore è successivamente alla denuncia fatta dalla proprietaria del locale ai carabinieri di Latiano, sono stati intercettati a bordo delle due auto di grossa cilindrata e condotti in caserma. Confessato tutto, per loro, non ci fu altro da fare che aprire le porte del carcere. Ora toccherà ai due difensori dei “magnifici sette”, Giancarlo Camassa ed Emanuele Vozza (di Taranto) a tirarli fuori il prima possibile da dietro le sbarre  mentre si attende in queste ore l’arresto dei tre compari ancora ricercati.

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