Rodos, indagati titolare e due minori

OSTUNI – Fioccano altre tre denunce dopo l'aggressione avvenuta nel corso di una festa al Rodos di Rosa Marina di Ostuni, in seguito alla quale, la notte tra il 10 e l'11 agosto scorso è finito in prognosi riservata all'ospedale Perrino di Brindisi un 17enne barese (Francesco A.). Dopo le indagini degli agenti del commissariato di polizia di Ostuni – coordinate dal dirigente Francesco Angiuli e dal sostituto commissario Rocco Furone – che 48 ore dopo la rissa hanno rintracciato l'autore della aggressione, un 17enne ostunese (Francesco T.), figlio di un noto commerciante, denunciandolo a piede libero per tentato omicidio, ora arrivano nuovi i provvedimenti che erano già nell'aria dall'inizio dell'inchiesta.

Polizia a Rosa Marina

OSTUNI – Fioccano altre tre denunce dopo l'aggressione avvenuta nel corso di una festa al Rodos di Rosa Marina di Ostuni, in seguito alla quale, la notte tra il 10 e l'11 agosto scorso è finito in prognosi riservata all'ospedale Perrino di Brindisi un 17enne barese (Francesco A.). Dopo le indagini degli agenti del commissariato di polizia di Ostuni – coordinate dal dirigente Francesco Angiuli e dal sostituto commissario Rocco Furone – che 48 ore dopo la rissa hanno rintracciato l'autore della aggressione, un 17enne ostunese (Francesco T.), figlio di un noto commerciante, denunciandolo a piede libero per tentato omicidio, ora arrivano nuovi i provvedimenti che erano già nell'aria dall'inizio dell'inchiesta.

Lo scontro tra i due coetanei avvenuto nei pressi del Rodos si era verificato dopo uno scambio di battute e un lancio di cubetti di ghiaccio da parte di una comitiva di cinque ragazzi di Ostuni, contro tre coetanei di Bari tra i quali la vittima. L'epilogo drammatico quando l'ostunese aveva afferrato un secchiello portaghiaccio con  cui ha fratturato il cranio del coetaneo barese,  che versa ancora in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia del Perrino di Brindisi. Sembra che le sue condizioni vadano comunque migliorando dopo il delicato intervento subito.

Le indagini degli investigatori hanno consentito di individuare altre responsabilità. In primis nei confronti del gestore del Rodos (G. F. 39 anni), legale rappresentante di una società barese subentrata in fitto nella gestione del locale, Il quale pare fosse privo di licenza per la festa (richiesta al Comune di Ostuni il giorno dopo l'aggressione) e di tutte le autorizzazioni necessarie per manifestazioni pubbliche e per la somministrazione di alcolici, che quella sera erano stati consumati a fiumi, non avendo comunicato preventivamente all'amministrazione comunale il passaggio nella gestione stessa.
Oltre a G.F., indagato perciò per le violazioni previste dagli articoli 681 del codice penale e 80 del Tulps, nei confronti del quale sono ancora in corso procedimenti amministrativi, e cui è stata inflitta anche una multa di 5mila euro, sono stati denunciati altri due ragazzi della comitiva dell'aggressore: si tratta di un altro 17enne (G. S.) e di un 18enne, A.T., entrambi ostunesi. Rispondono di favoreggiamento personale nei confronti del già citato F.T. il quale era stato affidato ai genitori sui disposizione del pm per i minori Imerio Tramis.

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