Tensioni Monteco, attacco al sindaco

BRINDISI - Torna alta la tensione attorno al servizio di igiene urbana di Brindisi, un caso pressoché unico non solo in provincia ma a livello regionale. E questa volta, dopo aver preso di mira per anni il sindaco Domenico Mennitti, è il turno dell'attuale primo cittadino Mimmo Consales finire nel mirino della parte più oltranzista del sindacato, quella che ha considerato l'assemblea aperta di ieri un evento da disertare. Assenze, quelle di Uil, Ugl e Fiadel cui il sindaco aveva dedicato appena una battuta nel resoconto della riunione: "Non sempre gli assenti hanno ragione". Da qui un comunicato odierno di Uiltrasporti, Ugl e Fiadel che lo stesso sindaco considera meritevole di tutta l'attenzione della magistratura e delle forze dell'ordine.

Le squadre Monteco al lavoro su una spiaggia di Brindisi

BRINDISI - Torna alta la tensione attorno al servizio di igiene urbana di Brindisi, un caso pressoché unico non solo in provincia ma a livello regionale. E questa volta, dopo aver preso di mira per anni il sindaco Domenico Mennitti, è il turno dell'attuale primo cittadino Mimmo Consales finire nel mirino della parte più oltranzista del sindacato, quella che ha considerato l'assemblea aperta di ieri un evento da disertare. Assenze, quelle di Uil, Ugl e Fiadel cui il sindaco aveva dedicato appena una battuta nel resoconto della riunione: "Non sempre gli assenti hanno ragione". Da qui un comunicato odierno di Uiltrasporti, Ugl e Fiadel che lo stesso sindaco considera meritevole di tutta l'attenzione della magistratura e delle forze dell'ordine.

Lo scontro a distanza è stato inaugurato, come già detto, dalla nota sindacale: "Ancora una volta il sindaco di Brindisi confonde il ruolo della politica con quello che il sindacato è chiamato a svolgere per tutelare i diritti dei lavoratori ed, in particolare, nei confronti di coloro che per anni hanno denunciato il mancato rispetto degli impegni assunti nonché la totale assenza delle relazioni sindacali con la Monteco". L'accusa è perciò diretta e personale. "Lei signor sindaco lo sapeva molto bene ancor prima di diventare primo cittadino ed oggi non può far finta di non sapere. Lei nella passata amministrazione era un punto di riferimento della politica che non ha voluto il bene di questo territorio e non può continuare a far credere di essere disponibile a relazionarsi direttamente con i lavoratori per risolvere i loro problemi".

Accuse gravi, che tentano di mettere in discussione l'autorità e la credibilità del sindaco Consales. I toni sono da guerra aperta: "Un compito questo che è prerogativa del sindacato. Lasci a noi il ruolo che ci spetta nel rivendicare i diritti contrattuali degli stessi. Lei al massimo deve far rispettare alla Monteco quanto previsto dal capitolato d'appalto e nel contempo garantire lo svolgimento del suo naturale ruolo di riferimento istituzionale. Le scriventi organizzazioni sindacali da tempo hanno sollecitato all'Amministrazione Comunale di Brindisi la necessità di confronti preventivi per affrontare tutti problemi, senza avere riscontri anche se qualche impegno era stato da lei assunto".

"A noi non risulta che nell'incontro del 15 ottobre scorso da lei convocato sia emersa tutta la fiducia necessaria a raggiungere gli obiettivi prefissati a partire dal rispetto dei diritti dei lavoratori - conclude la nota di Uil, Ugl e Fiadel. Non è sufficiente promettere e basta, bisogna dare concretezza agli impegni che si assumono, altrimenti alla prima occasione le porteremo noi i lavoratori per manifestare tutto il loro dissenso e dimostrarle che 'non sempre gli assenti hanno torto'. Le auguriamo buon lavoro". E questa minaccia Consales l'ha immediatamente denunciata e bollata.

“Non ho timori a dire che il contenuto del comunicato stampa emesso dai sindacati Uil, Ugl e Fiadel sulla vicenda rifiuti è una istigazione a delinquere”, ha risposto con durezza il sindaco, che ieri aveva tenuto un'assemblea con i lavoratori, e con i sindacati di categoria di Chil, Cisl e Cobas. Un denuncia necessaria " a seguito dell’ennesima provocazione su un argomento su cui, come è noto, si registra un clima particolarmente acceso. Fare affermazioni del tipo ‘Altrimenti alla prima occasione le porteremo noi i lavoratori per manifestare tutto il loro dissenso e dimostrare che non sempre gli assenti hanno torto’ costituisce la prova di quanto sostengo da tempo e rappresenta a tutti gli effetti una minaccia di disordini che certamente non sfuggirà a forze dell’ordine e magistratura", sottolinea il sindaco.

"Sulla questione dei rifiuti si sono sparsi troppi veleni dietro i quali si celano interessi ben manifesti - accusa questa volta Consales - che nulla hanno a che fare con le concrete rivendicazioni dei lavoratori. Nel corso dell’affollata assemblea svoltasi ieri a Palazzo di Città sono stati proprio i lavoratori a chiedermi di dar vita ad incontri periodici durante i quali ascoltare direttamente la parola di chi lavora in questa azienda, così come mi è stato chiesto di convocare a Palazzo di Città un incontro tra Monteco e organizzazioni sindacali. Quanto alla assenza dall’incontro delle tre sigle sindacali firmatarie dell’ultimo documento, vale la pena ribadire che è la seconda volta che ciò accade e quindi non è certo il sindaco a non volere il confronto".

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Consales conclude rispedendo al mittente la lezione di deontologia politica e sindacale: "Piuttosto, impedire ai propri iscritti di partecipare ad una assemblea aperta fa sospettare che non c’era la volontà di far ascoltare ai diretti interessati esattamente come stanno le cose. Come dire, insomma, che facendo leva sulla scarsa informazione si riescono a raccogliere più consensi per poi utilizzarli in maniera strumentale. A questi atteggiamenti – conclude il sindaco – io a la mia amministrazione rispondiamo con i fatti. E cioè con comportamenti corretti e trasparenti che sono ben lieto di sottoporre ad ogni tipo di controllo, anche da parte dell’autorità giudiziaria”.

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