Cantieri Cbs-Damarin: l'authority diserta l'incontro, scoppia la rabbia

Autorità di sistema portuale assente senza giustificazioni al tavolo convocato per oggi 16 luglio presso la task force della Regione Puglia

BARI – L’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale non si presenta all’incontro con la Task Force regionale e il sindacato, convocato per definire gli ulteriori step da compiere per portare fuori dalla crisi i cantieri navali Cbs-Damarin di Brindisi, e la Fiom Cgil non nasconde l’irritazione, dichiarando che “sarebbe opportuno che il presidente Emiliano chiedesse conto dell'offensivo atteggiamento dell'autorità portuale” non solo nei confronti dei lavoratori, ma della stessa Regione Puglia.

Secondo la ricostruzione dei fatti divulgata dalla Fiom, l’Adsp aveva annunciato telefonicamente che avrebbe tardato rispetto all’ora stabilita, ma poi non si è più presentata senza spiegare le ragioni dell’assenza, “rendendo inutile la convocazione del tavolo tecnico e la trasferta e partecipazione dei lavoratori a proprie spese per essere presenti ad un incontro istituzionale dove si dovrebbe decidere sul futuro delle loro famiglie”.

Il ruolo dell’Adsp nella vicenda è cruciale, perché in sede di incontro convocato dalla Prefettura di Brindisi ha assunto l’impegno di concedere una nuova concessione demaniale alla società che subentrerà nella gestione dei cantieri Cbs-Damarin ai quali invece la concessione era già stata revocata.

Inoltre, nelle more di ciò, l’authority si è impegnata a consentire il prosieguo dell’attività per il completamento delle commesse in atto. Il tutto vincolato al possesso dei requisiti richiesti da parte della nuova società, al piano di estinzione del debito e al contenuto del piano industriale. Per la verifica di tali condizioni la task force regionale, che sta mediando la soluzione della vertenza, aveva riconvocato le parti per oggi.

Purtroppo l’Adsp non si è presentata, senza fornire alcuna ragione dell’assenza, dice la Fiom. Ora si teme una ripresa delle azioni di protesta dei 25 dipendenti attuali della Cbs-Damarin, che si erano barricati sul tetto del cantiere di Bocca di Puglia per sollecitare la ripresa delle trattive, ed avevano desistito solo dopo la riunione svoltasi presso l’Ufficio del Governo.

Lavoratori cantieri Damarin-2

La vicenda è seguita anche dalla prefettura di Brindisi, sede di un incontro avvenuto mercoledì mattina (17 luglio) fra il capo il capo di gabinetto, Maria Antonietta Olivieri, lo stesso Angelo Leo e una delegazione di lavoratori, nei confronti dei quali è stato preso l’impegno di una riconvocazione, sempre in prefettura, con tutte le parti in causa, inclusa l’Autorità di sistema portuale. 

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