Lega con Salvini, Saponaro sfiducia Ciullo: “Non è più capogruppo”

Strappo tra i due eletti in Consiglio stando a rumors dal Comune di Brindisi alla vigilia delle Assise

BRINDISI – Strappo se non addirittura rottura definitiva nella Lega con Salvini a Brindisi: il consigliere comunale Ercole Saponaro avrebbe comunicato di non riconoscere più come capogruppo Massimo Ciullo, già candidato sindaco per il movimento del vice premier. Sfiducia interna, secondo la vox populi che trova residenza tra Palazzo di città, alla vigilia del ritorno in Consiglio comunale, e gli ambienti della Lega, dove sembra si siano formate due fazioni.

Il (presunto) caso

Massimo Ciullo-6Il motivo? Pare che alla base della lite che – ovviamente – si sperava restasse interna alla Lega, ci siano tensioni nei rapporti tra i due, riconducibili alla gestione degli incontri della Lega in relazione al fattore tempo e agli impegni di Ciullo e Saponaro. Contrasti noti a più di qualcuno e persistenti se è vero che Saponaro in diverse occasioni avrebbe sostituito Ciullo last minute.

Ma c’è persino chi sostiene che i due si siano allontanati complice Paolo Taurino, il terzo incomodo, già coordinatore provinciale del movimento, poi commissariato, ma pur sempre rimasto in “zona” Lega. Altro che fantasma. C’entra davvero il possibile ritorno in veste ufficiale di Taurino nella Lega di Brindisi?  Non sembra esserci feeling fra Taurino e Ciullo. Mistero sullo zampino Taurino. Anche se, per la cronaca, va detto che domenica scorsa è comparso uno striscione in cui si chiede il ritorno di Taurino nella Lega definita original. Fu Taurino a portare il movimento a Brindisi, strappando la prima venuta in città di Salvini.

Impossibile, al momento, avere la versione dei due che, salvo prova contraria, sono diventati contendenti. Ma la voce della separazione è ricorrente.

Le fazioni

Pare che Saponaro sia intenzionato a scrivere  a Palazzo di città una nota per comunicare la sua sfiducia a Ciullo. Conferma, a questo punto, potrà avvenire solo domani mattina in occasione dei lavori del Consiglio comunale. Intanto si fanno sentire (fuori microfono) i sostenitori dei due.

paolo taurino e matteo salvini-2C’è chi resta con Saponaro, pronto a sostenerlo in questa contestazione con conseguente autoproclamazione a capogruppo in Assise. E chi, invece, rimane al fianco dell’avvocato Ciullo, per il quale Matteo Salvini spese parole di stima in occasione della sua “discesa” a Brindisi in occasione degli ultimi giorni della campagna elettorale per la scelta del primo cittadino. (Nella foto accanto Taurino e Salvini)

Sembra passato un secolo da quel comizio in piazza della Vittoria, a Brindisi. Centinaia e centinaia di persone. Movimento all’apparenza unito, sia pure con il mistero della messa alla porta di Taurino. Cosa sta succedendo nella Lega di Brindisi dopo l’infornata di tesserati? Certamente la tensione interna non giova al movimento in vista delle elezioni europee del prossimo mese di maggio e delle regionali. Riusciranno Andrea Caroppo, coordinatore regionale della Lega, Anna Rita Tateo, deputato e commissaria provinciale, e Giovanni Signore, coordinatore cittadino, a ripristinare gli equilibri?

Le prime dichiarazioni ufficiali

Nella tarda mattinata, a rompere il silenzio è  Saponaro: "La mia decisione non ha né padri, né fantasmi", dice subito. "Nulla ha a che fare con vicende passate". E aggiunge: "E' stata annunciata durante la riunione dell'esecutivo che si è svolta il 25 febbraio scorso. Di conseguenza, me ne assumo tutte le responsabilità", tiene a sottolineare. Quanto alle motivazioni, ecco la spiegazione: "La mia scelta serve soprattutto a ristabilire ruoli e competenze mettendo in risalto il fatto che il sottoscritto sia stato l'unico eletto della Lega con Salvini a Brindisi, in occasione delle ultime amministrative. Di conseguenza - prosegue - sento il bisogno di vivere questa esperienza libero di rappresentare il partito nel rispetto delle politiche e delle ideologie della Lega".

"Tengo a sottolineare che nulla ho e nulla avevo contro Ciullo. Ho il bisogno di spazi che, tra l'altro, mi spetterebbero di diritto per continuare a rappresentare il partito in cui credo. Ovviamente sono pronto a rispondere a tutto l'esecutivo cittadino, dal segretario Giovanni Signore, al vice organizzativo Nico Chianura". 

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