"Brindisi, Sel in mezzo al guado"

BRINDISI - Sul caso - Brindisi, vale a dire sulle vicende politiche che stanno facendo da prologo alla campagna elettorale per le Comunale del 6 e 7 maggio prossimi, riceviamo e pubblichiamo un intervento di Pino Ciraci, membro deol coordinamento provinciale di Sel, che affronta la questione delle difficoltà che il suo partito vive in queste settimane diviso tra il pressing per l'adesione al progetto Consales, e la possibilità di unirsi ai movimenti della società civile.

Sel

BRINDISI - Sul caso - Brindisi, vale a dire sulle vicende politiche che stanno facendo da prologo alla campagna elettorale per le Comunale del 6 e 7 maggio prossimi, riceviamo e pubblichiamo un intervento di Pino Ciraci, membro deol coordinamento provinciale di Sel, che affronta la questione delle difficoltà che il suo partito vive in queste settimane diviso tra il pressing per l'adesione al progetto Consales, e la possibilità di unirsi ai movimenti della società civile.

"Per le Amministrative 2012 a Brindisi la situazione è ingarbugliata, e per vari fattori, e questo è ancora più evidente per un partito nuovo come Sel, che non ha un suo candidato da proporre. Ma Sel ha voglia di esserci, di sentirsi protagonista, forse senza essere preparata a battaglie politiche così aspre, e questo può portare, come fece la gatta che voleva partorire in fretta, a fare i gattini ciechi. Forse in questo momento Sel non riesce ad ascoltare il battito del cuore della città, e non è salutare né è consigliabile prendere decisioni affrettate. E questo, Sinistra Ecologia Libertà lo sta sperimentando a Brindisi.

Lo statuto del partito dice che deve essere il circolo Sel Città di Brindisi a decidere la linea da seguire, ma le volontà dall’alto in realtà limitano questa scelta, e non è facile decidere tra le richieste del partito e quelle della società civile che ti segue e ti vota. E comunque è un diritto chiaramente rivendicato da Gianni Stasi, leader storico e creatore dalla base della costruzione del partito Sel sia a Brindisi città che in tutta la provincia, pensando anche alla crescita del partito, aprendo le porte, ad esempio, prima ai movimenti come No al carbone, poi a ex esponenti del PD, come Vito Gloria, e nominandolo coordinatore cittadino.

Per Gianni Stasi il circolo di Brindisi non dovrebbe andare né con Consales, né con l’altro candidato già in campo, come Giovanni Brigante, ma guardare invece all’alleanza con i movimenti della società civile, IdV, Brindisi Bene Comune, Rifondazione, uno schieramento che potrebbe ritrovarsi attorno alla candidatura dell’avvocato Roberto Fusco. Resta di fondo il timore che una divisione nel centrosinistra possa riportare Brindisi al centrodestra, ed allora i problemi sarebbero altri e più difficili da risolvere.

Ed allora, una parte di Sel sta pensando ad unirsi con Consales, per “obbedire” a Nichi Vendola che dice “per Brindisi occorre ripartire da zero e puntare a coinvolgere il Pd nella costruzione di un’alleanza dall’Udc a Rifondazione”, anche se in questo anticipo di campagna elettorale l’UdC ha spesso parlato a sproposito di Sel, IdV, e sinistra radicale, ma sappiamo bene che saranno gli elettori a dire quali sono i rapporti di forza dentro i partiti e nella coalizione.

Se, come da dati nazionali l’UdC porterà metà delle preferenze di Sel è chiaro che le urne stabiliranno chi potrà avere ambizioni maggiori, con tutta l’arroganza di Argese. Resta comunque il timore di un’alleanza con Ferrarese e questa UdC, perché, pensa ancora Gianni Stasi, “così Sel sta sacrificando un’alleanza con la società civile e i movimenti per una logica di equilibri regionali”.

Ferrarese sa che la sua esperienza nella Provincia di Brindisi è alla fine, come è alla fine il capitalismo che questa persona rappresenta, sa che il suo futuro politico lo può cercare solo nella città di Brindisi o nel tentativo, difficile, di scalare la Regione Puglia, spinto dalla sua sfrenata ambizione, e dall’appoggio di Sanza e Casini, sulla falsa riga di Berlusconi, di cui tenta di imitare le gesta e spera di raggiungerne in parte il suo potere, cercando di dimostrare di essere imprenditore di successo e politico di centro, oltre che presidente di squadra di basket, quante similitudini".

*coordinamento provinciale Sel

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