"Su Enel non sono accettabili fughe in avanti della sindaca"

"Sono gravissime le dichiarazioni della sindaca Carluccio che, in dispregio del  consiglio comunale, dichiara che indipendentemente dai partiti e dalle coalizioni è sua prerogativa incontrare l’Enel e cosa ancora più grave per chiedere un equo indennizzo"

La centrale Enel di Cerano. Sotto, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie

BRINDISI - "Sono gravissime le dichiarazioni della sindaca Carluccio che, in dispregio del  consiglio comunale, dichiara che indipendentemente dai partiti e dalle coalizioni è sua prerogativa incontrare l’Enel e cosa ancora più grave per chiedere un equo indennizzo. Un’affermazione offensiva e certamente non rispettosa per la città e per tutte le vittime del carbone". Lo dicono i consiglieri comunali Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune e Giuseppe Cellie di Sinistra per Brindisi, all'indomani della risposta di Angela Carluccio ai partner di maggioranza dei Conservatori e Riformisti, che la esortavano a rinviare l'incontro con Enel ad una fase successiva alle audizioni in corso al Seenato sull'inquinamento nell'area di Brindisi.

Il sindaco aveva replicato dichiarando che date e modalità degli incontri con Enel erano una sua prerogativa non subordinata ad alcuna pressione o richiesta di chicchessia, e che solo alla luce dei risultati di tale iniziativa si sarebbe potuto verificare se l'interesse pubblico fosse sgtato perseguito o meno. "Ricordiamo alla sindaca che numerosi studi hanno certificato i danni che l’uso del carbone ha provocato, a partire dallo studio dei ricercatori del Cnr che attribuisce fino a 44 morti l’anno per le emissioni primarie e secondarie della centrale Enel di Cerano", dicono Rossi e Cellie. "Inoltre è in dirittura di arrivo uno studio epidemiologico coordinato dal prof. Forastiere che replica la perizia epidemiologica realizzata a Taranto, con alcune  anticipazioni presentate il 1 settembre nel corso del convegno mondiale di epidemiologia".

Giuseppe Cellie-2

"I risultati preliminari restituiscono un quadro sanitario drammatico. Nei sette comuni dell’area a rischio di Brindisi, una popolazione di circa 230.000 abitanti, nel periodo di osservazione tra il 2001 e il 2013 si osserva un incremento della mortalità dell’8 % per tutte le cause di tumore, con punte dell’11% per il tumore del pancreas, del 16% per tumori alla vescica, del 12% per malattie respiratorie. Inoltre vi è un eccesso di mortalità dell’11% per infarto cardiaco", sostengono i due consiglieri comunali di opposizione. "Davanti a questi dati non c’è nessun equo indennizzo che tenga. La Sindaca Carluccio non faccia alcuna fuga in avanti, aspetti i risultati definitivi dello studio epidemiologico sulla base dei quali si avvii un riesame dell’AIA al fine di sancire l’incompatibilità del carbone con la vita umana".

L'incontro Carluccio-Enel, secondo alcune fonti, sarebbe stato fissato per il 14 ottobre, stessa data della nuova seduta del consiglio comunale, ma "se invece l’incontro si è già tenuto  la Sindaca  domani riferisca in consiglio comunale degli argomenti trattati e delle risultanze. La Città ha su un tema così delicato diritto di sapere cosa accade - chiedono Cellie e Rossi -. Questa città ha pagato un tributo pesantissimo per le scelte del sindaco Bruno Carluccio, padre dell’attuale Sindaca,  che oltre 30 anni fa in una baracca tristemente famosa firmò gli accordi con Enel per la centrale di Cerano. Oggi la storia non si può ripetere, noi non  lo consentiremo".

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