In attesa del primo consiglio comunale, lettera anonima avvelena il clima a Ceglie

CEGLIE MESSAPICA – Una raccomandata, spedita in forma anonima, incendia gli animi politi a due giorni dal primo consiglio comunale che attende la nuova amministrazione guidata da Luigi Caroli (Pdl), primo cittadino eletto ad aprile al turno di ballottaggio. Quella di martedì sarà una prima riunione dell’assise poco formale già molto intensa. Un primo segnale è arrivato, tramite raccomandata anonima, alla classe politica di Ceglie ma anche a carabinieri, questura, procura e, addirittura, anche alla Presidenza della Repubblica. Tra i destinatari della missiva infatti, figura anche il presidente Giorgio Napolitano.

Il sindaco Luigi Caroli

CEGLIE MESSAPICA – Una raccomandata, spedita in forma anonima, incendia gli animi politi a due giorni dal primo consiglio comunale che attende la nuova amministrazione guidata da Luigi Caroli (Pdl), primo cittadino eletto ad aprile al turno di ballottaggio. Quella di martedì sarà una prima riunione dell’assise poco formale  già molto intensa. Un primo segnale è arrivato, tramite raccomandata anonima, alla classe politica di Ceglie ma anche a carabinieri, questura, procura e, addirittura, anche alla Presidenza della Repubblica. Tra i destinatari della missiva infatti, figura anche il presidente Giorgio Napolitano.

Una serie di brogli e accuse sul presunto voto di scambio che qualche esponente della giunta scelta da Caroli avrebbe commesso prima della tornata elettorale e che ne avrebbe garantito l’elezione. Sono queste le accuse riportate nelle pagine di questa missiva che però sarebbe molto circostanziata e ricca di dettagli. E’ anonimo il mettente, mentre le accuse sono molto ben descritte con nomi e cognomi. C’è il racconto di incontri che avrebbero portato all’elezione, in maniera discutibile (e forse anche penalmente perseguibile) di almeno uno degli assessori che oggi siedono accanto al primo cittadino.

La squadra scelta dal primo cittadino è così composta: l’avvocato Cesare Epifani ha delega a lavori pubblici e viabilità; l’ex team manager della Ferrari, Cesare Fiorio, a marketing territoriale, promozione e comunicazione; l’imprenditore Angelo Palmisano alle attività produttive, turismo, politiche sociali e giovanili e programmi comunitari; l’ingegnere Marta Gasparro, insegnante all’istituto professionale di Ceglie, alle politiche scolastiche, ambiente e pari opportunità; Vito Santoro, capo squadra dei vigili del fuoco, a Protezione civile, agricoltura, caccia e zootecnia e  verde pubblico; l’avvocato Piero Gallone, alle politiche finanziarie e affari generali.

Dal canto suo, Caroli difende i suoi e rincara: “Chi fa illazioni pagherà le conseguenze di quanto affermato. Ma, per quello che riguarda la mia condotta, può essere anche vivisezionata: non ho nulla da temere”. Esposti, soprattutto in forma anonima, sono praticamente all’ordine del giorno nel periodo elettorale, ma la particolarità – tutta cegliese – è che questa raccomandata arriva dopo più di un mese dall’elezione ma a poco meno di due giorni dal primo consiglio comunale.

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