Dormitorio: "Numerosi dubbi sull'affidamento a Multiservizi"

Per la consigliera di opposizione Carmela Lo Martire, la giunta comunale non ha valutato a fondo i problemi

BRINDISI – Numerosi i dubbi che Carmela Lo Martire, consigliera comunale di opposizione, solleva sull’affidamento della gestione del dormitorio per i migranti di via Provinciale San Vito alla società in house Brindisi Multiservizi, con una disamina dettagliata di quelle, che a suo avviso, sarebbero le controindicazioni di tale incarico.

“Il Comune ha deciso di affidare la gestione e il controllo notturno del dormitorio per migranti alla società Multiservizi, chiedendo con urgenza interventi di manutenzione straordinaria da lunedì prossimo, 3 dicembre”, scrive Carmela Lo martire in una nota. “Nulla quaestio sulla necessità – immediata – di ripristinare le condizioni di vivibilità all’interno della struttura di  via provinciale per San Vito, dopo quanto è emerso all’esito del sopralluogo della Polizia municipale. Si è atteso anche troppo per mettere fine a una situazione a dir poco scandalosa”.

Ma i dubbi prevalgono: “In primis, alla stessa gestione con controllo del dormitorio, aspetti che – a mio avviso – non possono prescindere da garanzie di sicurezza all’interno della struttura. Mi chiedo se sia possibile un affidamento di questo tipo in base alle previsioni contenute nel contratto di servizio tra Comune di Brindisi, socio unico della Multiservizi, e partecipata”, sostiene la Lo Martire.

“Può la Multiservizi, gestire il dormitorio? Il dubbio è legato al fatto che si tratta di attività complessa: nell’immobile ci sono 80 ospiti che meritano ogni attenzione possibile. Non sono pacchi da spostare o da contare sulla base di un elenco, tipo inventario. Ma – rileva la consigliera comunale di opposizione - persone alle quali deve essere garantita accoglienza. La Multiservizi è  - da sola - nelle condizioni di assicurare tale servizio?”

“Non solo. La giunta affida la custodia della struttura, limitandosi alla previsione di un sistema di videosorveglianza. Dubito – aggiunge Carmela Lo martire - che la sola installazione di telecamere sia di per sé sufficiente a garantire sicurezza agli stessi ospiti così come al personale della società partecipata.”

Inoltre, si legge ancora nella nota , “la presenza di agenti della polizia locale è limitata ai giorni destinati al censimento degli ospiti del dormitorio: almeno tre unità da affiancare al personale della partecipata. E nei giorni seguenti? Come faranno gli addetti della Multiservizi a gestire eventuali tensioni? Nel caso di situazione di emergenza, che tipo di azioni potranno e dovranno essere intraprese? E’ possibile il ricorso a figure esterne alla società? Anche questi sono interrogativi che meritano risposte.”

Infine, le questioni organizzative: “Mi chiedo – dice ancora Carmela Lo Martire - in che modo saranno organizzate le attività di manutenzione, posto che il dormitorio dovrebbe restare chiuso per trenta giorni, a partire da lunedì prossimo 3 dicembre, mattina e pomeriggio. Dalle 17 in poi, a quanto si apprende, la struttura sarà aperta. Chiedo e mi chiedo dove andranno gli ospiti durante le ore della prima parte della giornata?”

Insomma, per la consigliera comunale, “la giunta si è limitata a deliberare l’affidamento, senza definire altro. Né l’argomento è stato affrontato in sede di commissione consiliare ai Servizi sociali, deputata a essere parte attiva nella questione del futuro della struttura. Con grande delusione devo, ancora una volta, prendere atto dello scarso coinvolgimento degli organi consiliari nella gestione della rés publica”

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Commenti (1)

  • Se la Multiservizi si impegnerà nella gestione del dormitorio allo stesso livello di come si occupa della gestione del verde pubblico, manutenzione strade cittadine,....è meglio che lasci spazio ad altri. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, con una tale forza lavoro la città dovrebbe essere impeccabile,invece.....

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