"Quello di Vitali è stalking politico"

BRINDISI – Li hanno contati, e danno le cifre: negli ultimi anni i comunicati firmati dal coordinatore provinciale del Pdl on. Luigi Vitali contro il presidente ora dimissionario della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, sono stati 1628. Il coordinatore provinciale di Noi Centro, Giuseppe Salonna, afferma di averli “certosinamente conservati” per dimostrare che quello del parlamentare del centrodestra contro Ferrarese non sarebbe altro che un vero e proprio stalking politico.

Giuseppe Salonna

BRINDISI – Li hanno contati, e danno le cifre: negli ultimi anni i comunicati  firmati dal coordinatore provinciale del Pdl  on. Luigi Vitali contro il presidente ora dimissionario della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, sono stati  1628. Il coordinatore provinciale di Noi Centro, Giuseppe Salonna, afferma di averli “certosinamente conservati” per dimostrare che quello del parlamentare del centrodestra contro Ferrarese non sarebbe altro che un vero e proprio stalking politico.

Chissà se Vitali ha conservato quelli che Noi Centro ed Udc hanno diramato contro di lui nello stesso periodo, ma le cifre forse non si dovrebbero differenziare di molto. La differenza sta nel fatto che, a differenza di Vitali, raramente o quasi mai Ferrarese ha risposto direttamente, ma lo hanno fatto soprattutto lo stesso Salonna per il movimento del presidente della Provincia, e Ciro Argese in quanto coordinatore provinciale dell’Udc. Ma evidentemente, afferma Salonna, solo a scopo difensivo.

“Abbiamo molto apprezzato il comportamento del nostro leader, che mai nemmeno una volta lo ha reso degno di essere il protagonista di un suo discorso o una sua nota, dimostrando indifferenza nei confronti di un uomo che ha fatto dell’attacco allo stesso Ferrarese l’unica e morbosa ragione di vita”, dice infatti Salonna.

Poi Salonna rivela una cosa già ampiamente nota (ma non i retroscena della stessa: ”Ho il dovere, una  volta per tutte, di rendere i cittadini partecipi della verità: tutti sappiamo che Ferrarese e Vitali sono stati legati da una ventennale e forte amicizia  interrotta poi nel 2006. Questa brusca interruzione, visto il comportamento di Vitali negli ultimi sei anni, ha sicuramente comportato uno scompenso nei confronti del deputato che ha pensato di colmarlo solo e soltanto insultando e offendendo personalmente il Presidente Ferrarese”.

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“La politica è un’altra cosa: è costruire e non distruggere, è dialogare e non attaccare, è unire e non separare, solo e soltanto nell’interesse del territorio e dei cittadini”, sostiene il coordinatore di Noi Centro, che però – accusando Vitali di non aver mai prodotto nulla per il proprio territorio dal punto di vista parlamentare – si aspetta dal grande avversario (o nemico personale) del presidente della Provincia “altre migliaia di comunicati, note e discorsi basati solo e soltanto sul livore, ma ho il dovere di chiarire ai cittadini che questo comportamento altro non è che un vano tentativo di intimorire e molestare politicamente la sua vittima” che invece “nonostante i suoi continui attacchi e offese, non farà mai venire meno la sua passione, la sua abnegazione e l’attaccamento alla sua gente”.

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