Soda caustica in mare, nuove analisi

BRINDISI – Sono stati eseguiti nella mattinata di oggi dai tecnici dell’Arpa, con l’ausilio degli uomini della Capitaneria di Porto di Brindisi, nuovi i prelievi nello specchio d’acqua tra le isole Pedagne e Capo Torre Cavallo tesi a stabilire il danno ambientale che ha provocato lo sversamento in mare di soda caustica al dieci per cento avvenuto giovedì scorso a causa di un malfunzionamento di una condotta del Petrolchimico di Brindisi.

La sede della Capitaneria di Porto di Brindisi e la CP 263

BRINDISI – Sono stati eseguiti nella mattinata di oggi dai tecnici dell’Arpa, con l’ausilio degli uomini della Capitaneria di Porto di Brindisi, nuovi i prelievi nello specchio d’acqua tra le isole Pedagne e Capo Torre Cavallo tesi a stabilire il danno ambientale che ha provocato lo sversamento in mare di soda caustica al dieci per cento  avvenuto giovedì scorso a causa di un malfunzionamento di una condotta del Petrolchimico di Brindisi.

Da una primissima analisi eseguita dagli esperti sembrerebbe che l’incidente non abbia provocato grossi danni ma per avere dati precisi e un quadro completo della situazione si deve aspettare il risultato delle analisi che sarà reso noto nei prossimi giorni. Il dossier verrà trasmesso dalla Capitaneria di Porto alla Procura della Repubblica di Brindisi che vaglierà l’ipotesi di aprire un fascicolo per danno ambientale.

Gli uomini della Guardia Costiera, nella giornata di oggi, sono stati anche impegnati anche nella perlustrazione di tutto il tratto di costa di loro competenza. Hanno controllato e multato acquascooter che scorrazzavano a distanze dalla costa non consentite e denunciato una donna che faceva il bagno nella zona interdetta alla balneazione della Riserva marina di Torre Guaceto.

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