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Il grande sogno di Carletto è realtà

MESAGNE - E italiano, è pugliese, è brindisino ma soprattutto è mesagnese il 28enne Carlo Molfetta, che ieri sera ha fatto tremare la sua città di emozione e di adrenalina allo stato puro, come tutta l'Italia e non solo, vincendo la finale di taekwondo uomini categoria 80 chilogrammi. L'oro olimpico è andato a lui, al carabiniere di Mesagne alto 1,84, diventato il primo italiano che ha vinto la medaglia d'oro in questo sport.

Maristella De Michele12 agosto 2012

MESAGNE - E italiano, è pugliese, è brindisino ma soprattutto è mesagnese il 28enne Carlo Molfetta, che ieri sera ha fatto tremare la sua città di emozione e di adrenalina allo stato puro, come tutta l'Italia e non solo, vincendo la finale di taekwondo uomini categoria 80 chilogrammi. L'oro olimpico è andato a lui, al carabiniere di Mesagne alto 1,84, diventato il primo italiano che ha vinto la medaglia d'oro in questo sport.

Non credevano ai loro occhi, mamma Maria Antonietta e papà Eupremio Molfetta alla mezzanotte di ieri quando il loro Carletto batteva il suo avversario gabonese Anthony Obame in finale alle Olimpiadi di Londra 2012. E invece sì, ora possono crederci realmente, Carlo Molfetta stringe fra le mani la medaglia d'oro. Ha segnato la storia del taekwondo italiano. Carletto - così come viene definito a Mesagne - sabato 11 agosto 2012 ha vinto la medaglia più importante alle Olimpiadi di Londra nella disciplina che pratica da 23 anni, il taekwondo.

Carlo Molfetta ha fatto urlare tutta l'Italia ieri sera e soprattutto la sua città, Mesagne, in provincia di Brindisi. Lo hanno incitato, lo hanno incoraggiato con sms, attraverso i social network Facebook e Twitter, tutti ma proprio tutti, dai più piccoli ai più anziani concittadini mesagnesi. Erano in migliaia a gremire il centro storico della città ieri sera. Ore 23 e già erano prontissimi, con bandiera tricolore fra le mani presso l'auditorium del Castello dove il sindaco ha voluto rendere pubblica la finale di taekwondo del 28enne Molfetta.

"Dai Carlé, c'è la devi fare. Porta a casa quest'oro", l'urlo in sala. Carlo Molfetta e il suo fortissimo avversario africano hanno tenuto tutti con il cuore in gola. Urlo liberatorio quando Carlo Molfetta rimonta fino a portarsi sul 9-9 a soli 10 secondi dal termine dell'incontro. Il giudice decide, a questo punto, che si va al sudden death ma alla fine dei 2 minuti l'italiano e l'africano sono in perfetta parità. Saranno i giudici, a questo punto, a decidere a favore del mesagnese. Carlo Molfetta si aggiudica la magnifica finale olimpica di taekwondo per maggiore combattività. "E' oro - gridano, urlano, piangono, in casa Molfetta a Mesagne in via Gramsci - Carlo è campione olimpico".

Carlo Molfetta, il ragazzo umile di Mesagne, il "Carletto" che tutti conoscono e stimano, ha vinto le Olimpiadi di Londra 2012. Un sogno, per l'azzurro, diventato finalmente realtà. Sì, perchè Carlo, quando era piccolo, quando il papà Eupremio lo accompagnava in palestra, glielo ripeteva sempre: "Papà, io diventerò un campione". E dopo poco più di vent'anni dal suo primo calcio, Carlo Molfetta a 28 anni ha scritto la storia del taekwondo in Italia, perchè è il primo ad aver conquistato la medaglia d'oro.

"Questa mattina abbiamo anche pianto insieme al telefono e ho dovuto anche arrabbiarmi con lui - ha commentato mamma Maria Antonietta dopo pochissimi minuti la vittoria del suo Carletto, e con la voce rotta dal pianto per l'emozione ha continuato - e gli ho ricordato quando ha vinto quattro anni fa il mondiale, quando mi ha chiamata alle 4 di notte perchè diceva di non farcela ed io gli ho risposto, hai fatto la stessa cosa lì, quindi anche oggi c'è la puoi fare".

Un tifosissimo dell'Inter dai primi anni, a 5 si è avvicinato al mondo delle arti marziali e taekwondo in una palestra a Mesagne. Ha iniziato da piccolo a voler sempre aprire nuove porte e andare avanti per la sua strada. Sì, perchè Carlo il talento c'è l'aveva nel sangue. Il cassetto dove custodiva il suo sogno più grande sapeva che prima o poi l'avrebbe aperto. E' successo l'11 agosto del 2012, una notte dopo quella di San Lorenzo, la notte in cui cadono le stelle. Carlo ha regalato all'Italia la 23esima medaglia azzurra a quest'Olimpiade.

"Negli ultimi undici anni - il primo commento di papà Eupremio Molfetta dopo la vittoria - Carlo, in tante categorie, è stato sempre premiato. Londra 2012, sembrava essere una meta lontanissima ed invece il mio Carlo c'è l'ha fatta. Oggi (ieri sera, nder) al contrario di quello che si possa immaginare, non è stata una giornata lunghissima ma assai breve".

Carlo Molfetta, dopo i festeggiamenti di Londra, farà ritorno in Italia ma farà prima tappa a Roma, dove vive e si allena attualmente. Dopodiché raggiungerà la sua famiglia a Mesagne che ha già preannunciato un grandissimo e strabiliante "Welcome Olimpic Champion" già a partire dall'aeroporto di Brindisi, quando finalmente Carlo, rimetterà piede nella sua terra stringendo fra le mani la medaglia d'oro delle Olimpiadi di Londra 2012.

Ma c'era un pezzo di Mesagne non inquadrato dalle telecamere di Sky e della Bbc, ieri sera e nei giorni precedenti: il commento tecnico degli incontri di taekwondo per il network satellitare della Fox era di Veronica Calabrese, che a sua volta è anche la compagna di Nicola Sarmiento l'altro atleta italiano andato a medaglia (bronzo) nella stessa specialità. Anche Veronica, inutile ricordarlo, è una campionessa di taekwondo.

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