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Da Castrovillari a Brindisi, più forti della tramontana: l'arrivo degli Strashiddati

 

BRINDISI - Sono 17 i brindisini che hanno percorso la tappa originaria del giro d’Italia, Castrovillari-Brindisi, tutti membri della Asd Strashiddati, che in maglia rosa hanno voluto rendere onore alle vittime del Covid-19. Sono partiti sabato mattina 20 giugno 2020, all’alba dalla stazione di Brindisi e hanno raggiunto Sibari, dove sono stati accolti dalla campionessa di mountain bike Lucia Minervino, che li ha scortati in un albergo a Morano Calabro. Questa mattina a Castrovillari hanno ricevuto i completi provvisti di maglia rosa, per poi partire verso la prima tappa a Taranto, dove sono stati accolti dal vicesindaco Paolo Castronovi, per poi rimettersi in sella alle bici da strada, verso Bindisi. Hanno raggiunto piazza Vittoria intorno alle 18, di questa sera, accolti da un bel gruppo di persone, parenti, amici e appassionati che hanno affiancato il presidente provinciale della Us Acli di Brindisi, Dario Micaletti e una delegazione composta dall’assessore allo sport, Oreste Pinto e dal dirigente Angelo Roma, presidente del comitato di tappa di Brindisi.

Una giornata difficile per il lungo percorso, che a causa del vento, che ha accompagnato i ciclisti per più di 210 km, ha ritardato l’arrivo di quasi 1 ora e 30 minuti. Mario Spagnolo, presidente dell’Asd Strashiddati, ha spigato ai microfoni di Brindisireport, l’emozione e la gioia di percorrere quella che sarebbe dovuta essere la tappa originale del giro d’Italia, specificando che hanno voluto affrontare questa prova per rendere onore non solo alle vittime del Covid-19, ma anche a chi ha combattuto questa guerra, al fianco dei malati. Mario Spagnolo, ci ha tenuto a ringraziare non solo le Us Acli, che hanno supportato l’iniziativa ma anche Luci Minervino, che ha partecipato con entusiasmo e contribuendo con il suo supporto organizzative e materiale.

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