Donato alla cittadinanza un defibrillatore in memoria di Massimo Tafuro

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CELLINO SAN MARCO – Massimo Tafuro, il finanziere cellinese strappato alla vita da un infarto a marzo scorso, all’età di 55 anni mentre disputava una partita di calcetto, continua a vivere nelle buone azioni dei suoi concittadini. Tre amici, due dei quali suoi vicini di casa, Piero Greco, Massimo Maniera e Andrea D’Amato, hanno organizzato una raccolta fondi per acquistare un defibrillatore da donare alla cittadinanza.

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Lo strumento salvavita nei giorni scorsi è stato consegnato a uno dei bar del paese, il “Do Cafè” sito in piazza Padre Pio, uno dei luoghi di maggiore aggregazione, frequentato da famiglie e comitive di giovani. La cerimonia di consegna del Dae (Defibrillatore automatico esterno) si è svolta alla presenza del sindaco Salvatore De Luca, della famiglia di Massimo e di due suoi colleghi in rappresentanza della Guardia di Finanza, oltre che di decine di amici.

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Una cerimonia carica di emozione, Massimo, il finanziere di strada, il mister di tanti piccoli calciatori, l’amico di molti, è sempre stato impegnato nel sociale. La sua improvvisa scomparsa ha lasciato un grande vuoto in chi lo ha conosciuto ma la sua esistenza, piena di vitalità, ha anche lasciato il segno. È grazie a lui se oggi a Cellino San Marco c’è un defibrillatore a disposizione della cittadinanza. Alcuni dei suoi amici fraterni hanno avuto l’idea di acquistare uno strumento che potrebbe salvare vite umane, i cittadini a cui è stata chiesta una piccola offerta non hanno voltato le spalle. In nome di Massimo, che come ha ricordato il sindaco ha fatto tanto per il suo paese che amava smisuratamente.  

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