Migranti minorenni nell’ex sede del Casale: Ministero approva progetto

Si chiama Oltre il mare noi, costo stimato di circa mezzo milione di euro: ammesso a valere sui finanziamenti del Pon Legalità 2014-2020

L'ex delegazione del rione Casale

BRINDISI – Il ministero dell’Interno ha approvato il progetto candidato dal Comune di Brindisi per l’accoglienza dei migranti minorenni nella sede dell’ex delegazione del quartiere Casale: “Oltre il mare noi” è stato ammesso al finanziamento del “Pon Legalità 2014-2020”, con una previsione di costo che sfiora il tetto di mezzo milione di euro. La somma ammonta a 483.561,92 euro.

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Il ministero

La notizia del superamento della fase di valutazione, arriva da Palazzo di città. La nota del Ministero dell’Interno è pervenuta lo scorso 18 novembre, in risposta alla candidatura deliberata dalla Giunta il 31 agosto 2018. A proporre il progetto fu all’allora vice sindaca Rita De Vito, titolare delle deleghe ai Servizi sociali e all’accoglienza.

Dopo le dimissioni, con conseguenze rimodulazione nella composizione dell’esecutivo, l’Amministrazione ha continuato a lavorare sul progetto concepito con l’obiettivo di “migliorare l’accoglienza e l’integrazione/inclusione dei migranti” nel tessuto sociale ed economico, con particolare attenzione ai “minorenni stranieri non accompagnati e neomaggiorenni”.

“L’iniziativa ministeriale prevede interventi atti a sostenere il modello di accoglienza diffusa, potenziando la rete di ospitalità dei Comuni delle regioni Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, “già facenti parte della rete Sprar”, si legge nel testo dell’avviso.

“Nell’ambito di un accordo per la predisposizione di un piano di riparto dei migranti fra l’Associazione nazionale dei Comuni italiani e il Ministero dell’Interno, si devono garantire interventi tesi ad accrescere l’accoglienza integrata tesi ad accrescere l’accoglienza integrata e il processo avviato di integrazione e di inclusione degli immigrati regolari, consentendo l’accesso ai servizi spettanti a ogni cittadino”.

L’ex sede della delegazione

“Il Comune di  Brindisi, in tale ottica, ha pensato di destinare la sede della vecchia delegazione del rione Casale che si trova ad angolo tra via Andrea Bafile e via Marco Valerio”, spiegano da Palazzo di città. “Il progetto permetterà di ridurre la spesa prevista per i minori non accompagnati”.

“Si tratta – precisano da Palazzo di città – di un immobile libero da ipoteche e pignoramento, nonché di qualsiasi altra annotazione pregiudizievole alla realizzazione dell’intervento”. L’edificio, stando a quanto si legge nel progetto approvato dal Ministero, presenta “caratteristiche in termini di dotazioni e qualità urbana che si ritiene possano consentire un’adeguata e regolare erogazione dei servizi, ai fini della più qualificata fruizione per l’integrazione dell’accoglienza”. Nessun ostacolo, neppure guardando alla strumentazione urbanistica.

Per proseguire nel procedimento istruttorio, il Ministero ha chiesto al Comune di inviare i nominativi delle persone coinvolte nella “governance del progetto”, scelte tra “qualifiche professionale interne ai diversi settori dell’Amministrazione cittadina”. Gli uffici coinvolti sono: Lavori pubblici, Servizi finanziari, Programmazione economica, Affari generali e Servizi sociali.

Il gruppo di lavoro

Del gruppo di lavoro fanno parte: Maurizio Marinazzo, funzionario tecnico, in qualità di responsabile del procedimento, progettista, direttore dei lavori, collaudatore e coordinatore di personale di unità operative; Antonio Iaia, funzionario tecnico, con identiche mansioni; Cristiana Guadalupi, funzionaria amministrativa, responsabile delle procedure di gara e contratti; Cristina Lombardi, funzionaria amministrativa, responsabile della rendicontazione e del bilancio; Marcella Cappello, funzionaria amministrativa, responsabile dei protocolli d’intesa e del controllo della congruità rispetto alle procedure di finanziamento regionali, nazionali ed europee; Teresa Morelli, funzionaria amministrativa, responsabile dei procedimenti finanziari e contabili; Paolo Tagliamento, istruttore tecnico direttivo, progettista, direttore dei lavori e collaudatore; Anna Maria Recchia, istruttore amministrativa, responsabile del coordinamento dei servizi sociali e del mondo del volontariato. Del gruppo fanno parte anche: Marina Menichelli, assistente sociale, per le attività di supporto e assistenza al pubblico dei servizi sociali; Rosa Anna De Angelis, istruttore amministrativo, per i servizi di supporto per le procedure di gara e per tutti gli adempimenti connessi, anche in rapporto alla regolarità delle procedure con l’Anac; Antonio Mela, istruttore tecnico, coordinatore della sicurezza e responsabile delle procedure di assistenza e di cantiere e Marianna Cassano, operatore informativo, responsabile delle attività di supporto e informatiche.

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Le polemiche

Come si ricorderà, dopo la decisione della Giunta, ci furono reazioni di alcuni dei residenti nel rione Casale e di diversi esponenti dei partiti e delle forze politiche di opposizione, contrari alla destinazione all’ex sede della delegazione al progetto di accoglienza. Venne anche organizzata una raccolta di firme

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