Contratti Oss rinnovati solo fino a luglio: diffida all'Asl Brindisi

Denunciata disparità di trattamento rispetto a infermieri e tecnici di laoratorio, i cui contratti sono stati rinnovati fino a gennaio 2021

BRINDISI - I contratti di infermieri e tecnici di laboratorio prorogati fino a gennaio 2021, quelli di Operatori socio sanitari solo fino al luglio 2020. Decine di dipendenti precari dell’Asl di Brindisi si oppongono a quello che è ritenuto un comportamento discriminatorio fra lavoratori della stessa azienda sanitaria. Lo fanno attraverso una lettera di diffida dell’avvocato Maria Greco, indirizzata alla presidenza del Consiglio dei ministri, alla presidenza della Regione Puglia, alla Procura della Repubblica di Brindisi, alla prefettura, all’Ispettorato del lavoro e infine all’Asl.

Il legale chiede “la revoca della delibera N. 626 del 19.03.2020 avente ad oggetto ‘Personale di Comparto Sanità dell’Azienda Asl Br Proroga Contratti di lavoro a Tempo Determinato quali Operatore Socio Sanitario in scadenza ad aprile 2020’ e contestualmente a voler disporre in favore degli Operatori sanitari la proroga del termine di cessazione del rapporto di lavoro previsto per il 30.07.2020 uniformando tale termine a quello del gennaio 2021 previsto per le altre categorie sanitarie così garantendo la necessaria continuità assistenziale dei pazienti”. 

La disparità di trattamento fra le prime due categorie e quella degli oss “si appalesa – si legge nella lettera di diffida – come una grave nonché illegittima discriminazione di trattamento non solo tra operatori sanitari appartenenti alla medesima Asl di competenza, ma anche di Asl Pugliesi, come ad esempio quella di Lecce che  prorogava nei medesimi termini tutti i contratti in essere, anche in ragione dell’emergenza sanitaria legata al ‘Covid-19’, compresi, quindi, anche quelli inerenti gli operatori sanitari attualmente in servizio". 

L’avvocato Greco rimarca come se da un lato la delibera in questione si fonda su “… esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”, dall’altro, al punto 2.b, si precisa come “la presente proroga non è da ritenersi misura emergenziale dovuta alla gestione del “Covid-19” ma complessivamente quale apporto funzionale al determinarsi della garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, nella continuità  assistenziale”. 

“Tale assunto – sostiene il legale - conduce inevitabilmente a ritenere il provvedimento de quo del tutto illegittimo essenzialmente per due ordini di motivi.  Innanzitutto in ordine alla già accennata disparità di trattamento, poiché in caso di assoluta identità di situazioni di fatto, i contratti a tempo determinato degli Oss nelle varie Asl della Puglia. la pubblica amministtazione riserva un’assoluta ed irragionevole diversità di trattamento prevedendo differenti termini di proroga che mal si conciliano non solo con i noti principi di trasparenza e buon andamento dell’amministrazione, ma anche con i principi operativi attualmente in essere considerata l’emergenza sanitaria a libello nazionale che impongono a tutto il personale sanitario di prestare in egual misura la propria attività per far fronte all’emergenza Coronavirus”. 

Altro aspetto rimarcato dall’avvocato è quello riguardante “il grave rischio di contagio cui gli Oss verrebbero sottoposti permettendo loro di svolgere la propria attività di assistenza esclusivamente nel periodo di maggiore trasmissione del virus salvo poi, si ribadisce a luglio 2020, perdere il proprio lavoro con conseguente pregiudizio, non solo economico ma anche di benessere psico – fisico”. 

“Stando al contenuto della delibera innanzi richiamata – si legge ancora nella lettera di diffida - la proroga del contratto agli operatori sanitari prescinderebbe dall’emergenza di gestione del ‘Covid -19’, ma ciò nonostante è impensabile ritenere gli Oss esonerati dal prestare la loro attività di assistenza anche a tutti i pazienti affetti dal virus e presenti nelle varie strutture sanitarie. È evidente quindi che anche gli Oss, svolgendo attività proprio nel periodo ritenuto di maggiore criticità nel contrasto alla pandemia, vengono posti in una situazione di alto rischio di contagio, peraltro considerato che essi svolgono la propria attività con una assoluta carenza di presidi sanitari, di fatto mancando nonostante siano indispensabili nella prevenzione del contagio”. 

A tal proposito il legale rimarca come, purtroppo, “ad oggi si contano già i primi casi di positività al Covid19 fra i miei assistiti, tutti contagiati in corsia nell’espletamento delle proprie mansioni lavorative”. Per questo, oltre a chiedere la proroga dei contratti, l’avvocato sollecita i destinatari ella missiva “sulla grave situazione in cui a tutt’oggi versano i lavoratori rappresentati dal sottoscritto procuratore confidando nell’assunzione di tutte le iniziative in vostro potere onde garantire la predisposizione di adeguati strumenti di tutela della posizione lavorativa del personale precario Oss alle dipendenza dell’Asl di Brindisi.

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