Positivi al Melli: Rizzo chiede conto alla Asl e nel frattempo chiude attività e spiaggia libera

Attività chiuse martedì 2 giugno, divieto di sosta sulla spiaggia libera sino al 5 giugno prossimo e richiesta relazione ex ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Attività chiuse martedì 2 giugno, divieto di sosta sulla spiaggia libera sino al 5 giugno prossimo e richiesta relazione ex ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico. È questo l’oggetto dell’ordinanza numero 24 de 31 maggio scorso emanata dal sindaco di San Pietro Vernotico Pasquale Rizzo, alla luce di numerose incongruenze riguardanti i casi di positività al coronavirus nel territorio sampietrano.

La situazione nel Brindisino e al Melli

Da sabato 23 maggio, quando furono segnalati 7 casi nel Brindisino, fino a ieri sabato 30 maggio, il bollettino della Regione Puglia ha comunicato in tutto 3 casi di positività nel territorio brindisino (domenica 24 maggio 1 nella Provincia di Brindisi; lunedì 25 maggio 0 nella Provincia di Brindisi; martedì 26 maggio 1 nella Provincia di Brindisi; mercoledì 27 maggio 0 nella Provincia di Brindisi; giovedì 28 maggio  1 nella Provincia di Brindisi; venerdì 29 maggio 0 nella Provincia di Brindisi; sabato 30 maggio 0 nella Provincia di Brindisi). Eppure la settimana scorsa solo nell’ospedale Melli di San Pietro Vernotico sono risultati positivi al coronavirus 5 operatori sanitari. Solo uno risiede nel Leccese. Quasi per ognuno, secondo fonti ufficiose, è risultato contagiato un parente. Qualcosa non quadra. In tutto questo, Rizzo, così come altri sindaci del Brindisino, non riceverebbe da Asl o Prefettura comunicazioni ufficiali e attendibili sul numero di casi positivi presenti nel territorio sampietrano.

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I dati forniti al sindaco

Nella premessa dell’ordinanza si legge: “Il sindaco di San Pietro Vernotico, in virtù di quanto appreso da sindaci della provincia, ha avuto contezza della esistenza di un numero non trascurabile di positivi al tampone riconducibili all’ex ospedale Ninetto Melli. Di tale situazione l’Asl non ha dato alcun tipo di informativa al sindaco di San Pietro Vernotico, che ha continuato a ricevere solo i dati delle persone ivi residenti o domiciliati (auspicando che siano esaustivi) i cui tamponi hanno dato esito positivo; l’informativa si rendeva e si ritiene necessaria per avere la disponibilità di ogni utile riferimento che consenta di comprendere lo stato di contagio all’interno della struttura ex ospedaliera”.

La preoccupazione dei cittadini

“I cittadini sono preoccupati anche a richiedere servizi recandosi, ad esempio, presso il Cup, atteso che la mancanza di informazione degli organi preposti, cui si aggiunge speso una disinformazione da parte di terzi, diviene in siffatti contesti assolutamente deleteria, creando disagi e a volte inutili paure. Da sempre, anche in situazioni meno gravi rispetto alla pandemia, le Istituzioni hanno fatto quadrato al fine di affrontare al meglio ogni emergenza, tanto sotto il profilo delle azioni positive volte a limitare i pericoli di espansione della epidemia, quanto per correttamente informare una cittadinanza che ormai cerca nei social risposte che le Autorità Sanitarie hanno di contro l’obbligo di fornire (nel rispetto naturalmente della normativa in materia di dati personali sensibili)”.

Ancora “Il sindaco ha l'obbligo, derivante dal Tuel, di porre in essere azioni a difesa della salute dei propri concittadini: ogni azione rischia tuttavia di essere inadeguata nella ipotesi in cui, come nella fattispecie, l'Asl non condivide problemi ed azioni poste in essere, a tutela della salute di chi opera o frequenta l’ex ospedale Ninetto Melli, e, conseguentemente, anche del territorio in cui esso è ubicato. L’incertezza esistente impone l’adozione di idonee cautele che riducano alcuni momenti e luoghi di maggiore aggregazione, almeno per il ristretto arco temporale necessario ad ottenere i dovuti riscontri”. 

Chiusure di attività al dettaglio e spiaggia 

Per questo il primo cittadino ha disposto “la chiusura per il giorno 02.06.2020 di tutte le attività commerciali al dettaglio di vendita, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, che nell’ambito della media distribuzione, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, produzione artigianale di pasta fresca, macellerie e pescherie. Inoltre potranno svolgere attività le pizzerie, esercizi di ristorazione, pub e bar, gelaterie, ed i commercianti titolari di licenza categoria “A” e posto fisso su suolo pubblico comunale, autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande”.

“ll divieto, sino al 5.6.2020, sostare sulla spiaggia libera in Campo di Mare, per tutto il tratto di pertinenza del Comune di San Pietro Vernotico, al fine di evitare, in attesa di avere un quadro adeguato della situazione epidemiologica una volta ottenuta la relazione Asl, situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Tale prescrizione si rende altesì necessaria, per ultimare l’allestimento di quanto prescritto per la fruizione della spiaggia libera. I titolari di lidi privati con concessione, potranno svolgere liberamente l’attività nel rispetto delle prescrizioni di Legge”.

Richiesta relazione alla Asl 

Al tempo stesso Rizzo chiede al direttore generale Asl Br, dr. Giuseppe Pasqualone, “Di inviare al sindaco del Comune di San Pietro Vernotico una relazione che riporti i dati dei tamponi con esito positivo eseguiti, nel corrente mese di maggio 2020, su dipendenti, pazienti ed operatori presso l’ex ospedale Ninetto Melli in San Pietro Vernotico, senza indicazione di nomi ma della sola città o paese di residenza (od attuale domicilio e/o dimora se differente), della data in cui è stato effettuato il tampone da cui è emerso il dato positivo, la ragione della loro presenza nella struttura (paziente, dipendente etc.), nonché le azioni intraprese nei reparti in cui gli stessi hanno operato o sono stati ricoverati. Si richiede altresì indicarsi l’esito e la data in cui è stato effettuato il tampone precedente rispetto a quello risultato positivo (se eseguito). La relazione dovrà pervenire nel più breve tempo possibile, stante la situazione emergenziale, e comunque, trattandosi di dati immediatamente disponibili, entro 48 ore lavorative dalla comunicazione della presente”.

Multe e denuncia per chi viola l'ordinanza

La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione di tutte le sanzioni di Legge, ivi compresa la denuncia per violazione ex art. 650 c.p., nonchè la sanzione prevista ex art. 4/1 comma D.L. 25.3.2020 nr.19, per un ammontare da 400 ad 3.000 euro aumentata sino ad un terzo nelle ipotesi di Legge, olte alle sanzioni accessorie con riferimento alle attività di vendita.

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