Monitoraggio ambientale, Rossi: "Siamo già impegnati da mesi"

Risposta dell'amministrazione comunale ad alcune sollecitazioni sull'approfondimento dei controlli

BRINDISI - Per ottenere un monitoraggio più approfondito della qualità dell'aria a Brindisi, con riferimento soprattutto alle emissioni industriali, il Comune è già impegnato sin dall'inizio del mandato della giunta Rossi. Lo sottolinea in un comunicato l'amministrazione civica, in risposta ad una serie di richiesteavanzate pubblicamente. "In merito alle sollecitazioni ricevute da questa amministrazione per intensificare il monitoraggio della qualità dell’aria, si ricorda che in data 8 novembre 2018 è stata formulata istanza al Ministero dell'Ambiente, autorità competente per l'Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento Versalis, per il riesame del titolo autorizzativo", ricorda il sindaco.

"In particolare, come riporta la nota del Comune di Brindisi al Ministero, 'si chiede il riesame Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) dell’impianto Versalis, oltre che per le motivazioni richiamate nell’istanza già prodotta, che si intendono qui riprese e ribadite, anche al fine di determinare un presidio ambientale costante sulla qualità dell’aria, con particolare riferimento agli eventi transitori ed accidentali, a mezzo di predisposizione di un sistema di monitoraggio continuo degli inquinanti organici ed inorganici principali, con istallazione di Sme (Sistema di monitoraggio delle emissioni, ndr) in prossimità dei punti di emissione prevalenti, e con un numero congruo di centraline posizionate nei punti di massima ricaduta di dette emissioni esterni ed esterni allo stabilimento, con campionamento in doppio perenne per le valutazioni in contraddittorio con le autorità di controllo dotate di laboratorio accreditato”. 

la sede dell'Arpa di Brindisi-2

"Tale precisazione si rende necessaria per far comprendere l’azione e l’attenzione di questa amministrazione nei confronti del tema trattato", conclude la nota del sindaco Rossi. Il sistema delle centraline, fatta eccezione per quelle della rete Enel Produzione o di Versalis, sono gestite da Arpa Puglia. La rete di monitoraggio pubblico non ha terminali al Comune, ente, come la Provincia, la Protezione civile ed altri come la stessa Arpa, che tuttavia devono essere tempestivamente informati in caso di incidenti industriali dalle aziende coinvolte. Sono le misurazioni periodiche, oltre che quelle che avvengono 24 ore su 24 grazie alle centraline, a verificare anomalie nella qualità dell'aria, e i limiti delle emissioni statiliti per legge. Esisteva e probabilmente esiste ancora qualche problema di completezza della sensoristica installata rispetto ad alcuni inquinanti, ma la rete di monitoraggio negli ultimi anni è stata estesa anche a vari centri della provincia. Non bisogna dimenticare che parte del Brindisino è interessata anche dal cono di emissioni dell'acciaieria di Taranto.

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